~ Tempora: oggidì, da abbinare inevitabilmente a “mala” o a “mores”. ~

Giornata mondiale della gioventù hitleriana

Allora, vediamo, 100 organizzazioni per 5000 persone in piazza a protestare, 25 milioni di Euro rubati ai contribuenti spagnoli incazzati neri, 50 milioni di Euro di costo totale con esborso nullo da parte del Vaticano, un 24enne ultracattolico arrestato perché progettava di gassare i laici col sarin. Direi che la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid è iniziata in modo gustoso.

Il pianeta delle scimmie inutili

Dopo quattro sequel, due serie televisive e un insulso remake di Tim Burton, Il Pianeta delle Scimmie torna ancora al cinema a ribadire la colossale mancanza di inventiva di Hollywood. Questa volta si incarna nell’unica forma che gli era rimasta, il prequel.

Rise of the Planet of the Apes è in uscita estiva in America. Questo weekend è stato diffuso il primo trailer del film, da cui si scopre che un gruppetto di scienziati ha manipolato geneticamente le scimmie per trovare una cura al morbo di Alzheimer. La manipolazione ha reso la scimmia-cavia più intelligente e, va da sé, ribelle contro il proprio creatore. Segue casino vario.

Ora, fatemi capire. Mi state dicendo che uno dei plot-twist più clamorosi della storia del cinema, roba che a Shyamalan gli fa una pippa, non è mai avvenuto?

Invece di un olocausto nucleare che ha distrutto la Terra e ha fatto ripartire l’evoluzione della specie facendogli imbroccare un millenario percorso alternativo che ha visto la scimmia discendere dall’uomo, voi avete preferito una sbrodolata col DNA o una cazzata commessa in un laboratorio qualsiasi?

Maledetti, maledetti per l’eternità!!!

Maledetti per l'eternità!

Anche i libri in 3D

Mi attacco anche io ai recenti pensieri di Filippo e nessuno2001 sul cinema tridimensionale perché ho scoperto che sono comparsi anche i primi libri in 3D. Questa mania dilaga come Gmork.

Questo mese la casa editrice Taschen ripubblica in 3D i suoi The Big Book of Breasts e The Big Penis Book. Recita il comunicato stampa:

Grazie alle magiche meraviglie del mondo digitale, 90 foto dai libri originali più 18 sconvolgenti nuovi scatti sono stati trasformati dal noioso 2D del secolo scorso al 3D di più nuova generazione dai maghi della Brain Factory, responsabili dei film in 3D di Tim Burton. Queste nuove edizioni hanno una diversa introduzione, un layout migliorato e sono accompagnate da un paio di occhiali per anaglifi rosso/blu.

Taschen 3D

Quanta classe, direbbe Filippo.

Fortuna che esiste Better World Books. (Per chi non la conoscesse, è un’azienda fondata da una coppia di amici dell’Indiana con lo scopo di recuperare libri abbandonati nel mondo, trovar loro un nuovo lettore, e raccogliere contemporaneamente fondi per aumentare l’alfabetizzazione mondiale. Facendo viaggiare 24 tonnellate di libri usati BWB ha finora raccolto più di 9 milioni di dollari e donato più di 3 milioni di libri ad associazioni culturali. Il tutto tra l’altro senza il minimo carico ambientale.) Con questa gustosa pagina del blog, BWB annuncia l’introduzione dei grandi classici della letteratura in 3D:

Immaginatevi di godervi i classici con un’immersione mai provata prima d’ora. Ballate il charleston con il Grande Gatsby, siate proprio lì con Ismaele quando annuncia “Chiamatemi Ismaele.” Grazie alle meraviglie della moderna tecnologia potete godervi Dostoevsky e Faulkner con il 3D più cavaocchi! Trasformate anche il più polveroso dei vostri vecchi tomi in un appassionante viaggio sull’ottovolante!

Better World Books 3D

La cosa migliore è che questo pesce d’aprile di BWB ha lo stesso identico tono del comunicato vero della Taschen. Dove però lo supera è nel paragrafo con le clausole di esonero di responsabilità:

ATTENZIONE: Si prega di usare gli occhiali BWB3D™ solo come indicato. Mentre si indossano gli occhiali BWB3D™ è vietato guardare direttamente monitor di computer, forni a microonde in funzione, l’orizzonte, raggi laser, cruscotti delle auto, luci fluorescenti, blog, segnali in aeroporto, superfici riflettenti, asciugamani, scrivanie, cose marroni, altre persone che indossano gli occhiali BWB3D™, gatti domestici e l’aria. Mai e poi mai bagnare gli occhiali BWB3D™ con acqua o dar loro da mangiare dopo mezzanotte. Evitare di ragionare troppo quando si indossano gli occhiali BWB3D™: circa il 3% dei soggetti hanno registrato effetti collaterali indesiderati tra cui mal di testa, nausea, tremore, fiato corto, viaggi nel tempo. Se sorgono problemi con l’uso degli occhiali BWB3D™, si prega di consultare il manuale utente BWB3D™. Si prega di non leggere il manuale utente BWB3D™ con gli occhiali BWB3D™.

Fuck, fuck, fuck, fuck!

Il film inglese Il Discorso del Re, superfavorito agli Oscar, è stato classificato R (Restricted) dalla Motion Picture Association of America per “profanity” a causa della scena in cui Re Giorgio tenta di combattere la sua balbuzie inanellando una serie di “fuck!” Il rating system acconsente (pare) a un paio di “fuck” ma al terzo fa scattare il visto R: minori di 17 anni accompagnati da un adulto.

E già mi viene voglia di sgozzare quegli ipocriti. Per chi non li conoscesse, sono quelli che hanno abbassato il rating di American Pie da NC-17 a R non appena le spinte pelviche contro la torta sono state ridotte da quattro a due, e sempre loro hanno causato quel pasticciaccio brutto delle figure digitali in Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick (giusto per dirne due, la loro storia è piena di successi). Ma ora viene il bello.

La Weinstein Company che distribuisce Il Discorso del Re in America si è ovviamente appellata contro la decisione e da qualche settimana rimbalzano sui media richieste di tagli da parte del distributore e risposte piccate del regista che non vuole modificare il film per compiacere quei bigotti dell’MPAA.

La posta in gioco è squisitamente economica: un film PG-13, cioè minori di 13 anni preferibilmente accompagnati dai genitori, ha un pubblico potenziale infinitamente più grande, specie in periodo pre-Oscar con le 12 nomination che il film ha ottenuto.

Oggi la MPAA ha abbassato il visto accontentando Weinstein, anche se non è dato sapere cosa abbia promesso (o già fatto) l’intraprendente distributore. Tom Hooper, il regista del film, aveva dichiarato che al massimo era disposto a bippare i “fuck” – una scelta da applauso per rimarcare l’idiozia della faccenda. Più probabile, secondo i rumors, che le parolacce siano state silenziate. Stupenda poi anche la deroga speciale che ha permesso al film di essere ridistribuito subito in sala nella nuova versione senza aspettare i 90 giorni imposti dal regolamento: presto, presto, fatemi fare più soldi e vi prometto quel che volete!

Caro Tom, se il contratto di distribuzione non ti consente di opporti, accetta il mio consiglio: alla cerimonia degli Oscar in cui sicuramente trionferai, nel tuo discorso di accettazione limitati a ripetere, tossicchiando prima e scandendo bene le parole, un frammento di sceneggiatura del tuo bel film. Questo:

Il Discorso del Re: FUCK!

Magari non ti faranno più fare un film in America, ma sai la soddisfazione?

No, Federico, evidentemente non vogliamo

Vogliamo avere un po’ più di coraggio? Vogliamo piantarla con le fregnacce, le illusioni sbagliate, i fascismi, i qualunquismi, le passioni sterili? È tutto rotto. Non crediamo più a niente, e allora? Federico Fellini, 01.10.1959

Questo secondo Fellini era il cuore del suo film epocale, La Dolce Vita. Non mi pare che abbiamo risposto positivamente.

La Dolce Vita

PS: chiacchierando con due amici qualche giorno fa parlavamo di cinema italiano e nel novero dei registi meritevoli (esiguo) era comparso Garrone e la sua idea di arruolare Fabrizio Corona per un film. Convinti che un’idea così rivoltante dovesse avere uno scopo arguto, c’era venuto in mente che potrebbe essere un colpo di genio girare un remake aggiornato del capolavoro felliniano. In fondo quello era un film di esseri umani spiaggiati non meno mostri dell’essere bestiale dell’epilogo, e quale miglior esemplare di Corona per aggiornare l’analisi?

Vorrei passare a un’altra domanda

Dopo Margherita, Tullio e Renzo, adesso Corrado. Ormai lo confesso: sono gerontofilo.

Corrado Augias a Le Invasioni Barbariche

Le tasse sono bellissime

Noi dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima. E’ un modo civilissimo di contribuire insieme al pagamento di beni indispensabili come la sicurezza, come la tutela dell’ambiente, l’insegnamento, la salute, le stesse pensioni. Tommaso Padoa-Schioppa (23.07.1940 – 18.12.2010)
In mezz’ora, Rai 3, 2008

In un paese come il nostro, trovo che sia quanto di più rivoluzionario si possa dire.

E non sorprende affatto che i commenti sui video di YouTube sono tutti gaudenti per la sua morte.

Sdoppiamento della personalità

Un paio di giorni fa il Papa se ne è uscito con una frase sui preservativi che ha fatto gridare al cambiamento epocale: “vi possono essere singoli casi giustificati” dell’uso del preservativo, ad esempio quando lo usa una prostituta come “un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole.”

A parte che suona piuttosto scemo (come se ricordarsi del preservativo fosse giusto un modo per smettere di prostituirsi), ma la parte gustosa arriva grazie alla stampa vaticana del weekend, costretta a fare dietro-front.

Il sempre moderato Pontifex gongola per le precisazioni della Santa Sede che hanno diffidato tutti dal considerarla una storica apertura – giammai – perché si trattava di una conversazione privata di Joseph Ratzinger, non di un’enciclica o di un documento ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede. “Chi pretende di tirare il Papa per la tonaca, prendendo parole sparse e dissociate dal libro-intervista Luce del Mondo, è servito.”

Poi ci illumina: “Del resto, il Papa ha detto certe cose non in qualità di magistero (sarebbe stato allora ex cathedra e dunque atto infallibile), ma in forma discorsiva e dunque criticabile sia pure con il dovuto garbo.”

Quindi ricapitolando abbiamo Benedetto XVI che quando parla è Vangelo e non esiste al mondo si possa sbagliare, ci mancherebbe, il paramento è meglio del mantello di Batman, e invece Joseph Ratzinger che, poverino, dice quel che pensa ma è fallace, si confonde, inciampa col cervello e mette in imbarazzo tutto l’ufficio, e quindi se dovete criticarlo fatelo con garbo perché sennò ci resta male.

Sdoppiamento della personalità: disturbo dissociativo di gravità variabile, caratterizzato dall’esistenza nella stessa persona di due personalità distinte, ognuna con caratteristiche proprie più o meno sviluppate. Alternativamente e per periodi di tempo variabili, ciascuna personalità può assumere il controllo del comportamento dell’individuo e interagire con l’ambiente.Dizionario DeAgostini

Un regalo di Natale

Complice il clima natalizio partito schizofrenicamente a tempo record, propongo un regalo davvero utile alla collettività: invece di avvelenare i panettoni della Nestlé, quest’anno avvelenate il prossimo libro di Bruno Vespa. Poi incolpate Umberto Eco.

Trentacinque anni dopo

Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto al trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre. Pier Paolo Pasolini, “Sfida ai dirigenti della televisione”
Corriere della Sera, 12.12.1973; raccolto in Scritti Corsari

Ieri era il trentacinquesimo anniversario della morte di P.P.P. e l’Italia l’ha giustamente commemorato affermando che “è meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay.”