~ Filosofia: la mia personale visione delle cose. ~

Domande di teologia

Domani lutto nazionale per i trentotto morti nell’incidente automobilistico nei pressi di Avellino. La cronaca è di nuovo foriera di domande di natura teologica. Come si dice in questi casi, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La domanda è abbastanza importante da un punto di vista teologico. Un gruppo di pellegrini, di ritorno dal pellegrinaggio a Petrelcina, finisce giù dal viadotto: questo vuol dire che questa grande protezione, Padre Pio, sempre sia lodato, non gliel’ha data. La protezione di Padre Pio, quindi, quanto tempo vale? Stiam parlando di una protezione a posteriori. Si potrebbe allora ipotizzare, data la dimostrazione nei fatti che la protezione a posteriori, se dura, dura molto poco, sfiorisce prima ancora dello sfiorire di una rosa, che valga invece la protezione a priori, cioè che l’intenzione di recarsi nel luogo di pellegrinaggio e non l’esservisi effettivamente recati protegge il pellegrino? Sono domande.Tony Forti

Darò volentieri il diritto di replica a Padrepio che tra l’altro è un po’ che non si fa sentire.

Video musicale di Gaspar Noé

SebastiAn: Love in Motion. Regia: Gaspar Noé

Sta diventando un po’ ripetitivo, l’amico. Certo, è divertente leggere i commenti su YouTube dove gli danno del pedofilo. Gli insulti sono sempre rivelatori dei pensieri di chi li formula.

Spero che il prossimo film di Gaspar Noé sia stilisticamente diverso da ciò che abbiamo visto negli ultimi anni. Tra Irreversible a Enter The Void, passando per gli spot, i video musicali e il cortometraggio all’interno di Destricted, ha detto e fatto tutto quello che si poteva dire e fare con la camera mobile e le luci strobo.

Nel settore videoclip, l’apice era Protège Moi dei Placebo (attenzione: il video contiene masturbazione e lesbismo, pertanto potrebbe compromettere irrimediabilmente la vostra moralità cattolica; pensateci prima di cliccare play).

Comunque, per ora pare che si diverta, la noia non affiora nemmeno in questi compitini un po’ marchetta. Per cui, finché dura, applausi per simpatia e per principio.

Il sublime di Lars von Trier

Nella Ricerca sull’origine delle idee del sublime e del bello del 1756, il filosofo inglese Edmund Burke teorizzò per primo l’antitesi tra questi due concetti estetici: mentre il bello è qualcosa che ispira sensazioni estetiche piacevoli a partire dalla perfezione delle forme, dalla loro armonia, regolarità ed equilibrio, il sublime è un sentimento che agisce in maniera analoga al terrore perché prodotto da qualcosa di non controllabile né misurabile e che è affine alle idee di pericolo, di smisurata grandezza e potenza, di incompiutezza e di oscurità. Il sublime è collegato alla sofferenza, al dolore, alle malattie e alla morte, e per questo produce emozioni più forti del bello perché attinenti alla sopravvivenza stessa del soggetto.

Immanuel Kant precisò nel 1764 che il sublime nasce dal conflitto tra sensibilità e ragione: è un sentimento misto di sgomento e di piacere che è determinato sia dall’assolutamente grande e incommensurabile, sia dallo spettacolo dei grandi sconvolgimenti e fenomeni naturali che suscitano nell’uomo il senso della sua fragilità e finitezza. La contemplazione di tali spettacoli induce la mente a prendere coscienza del proprio limite razionale e a riconoscere la possibilità di una dimensione sovrasensibile, da esperire sul piano puramente emotivo.

Nel 1819, Arthur Schopenhauer aggiunse con precisione che se il sentimento del bello è semplicemente il piacere provato guardando un oggetto piacevole, il sentimento del sublime è il piacere che si prova osservando la potenza o la vastità di un oggetto che potrebbe distruggere chi lo osserva.

Nel 2011, Lars von Trier realizzò uno dei più totali esempi di sublime, nel suo film Melancholia.

Melancholia: opening scene

Due meravigliosi timelapse

Con Ron Fricke nel cuore, applausi a Mike Flores.

Baja California Timelapses

Timelapse Montage

Alexa Meade: il corpo come tela

Alexa Meade è una pittrice americana di 24 anni originaria di Washington. Invece di dipingere soggetti umani su tela, ricopre di pittura acrilica vere persone per renderle quadri. I suoi lavori rimbalzano tra pittura, fotografia, performance art e installazioni.

L’effetto più sorprendente del procedimento è la compressione bidimensionale che la pittura impone al soggetto: mentre siamo abituati a ricostruire mentalmente la tridimensionalità di una fotografia, non riusciamo a fare altrettanto con un soggetto dipinto. Il seguente autoritratto in fieri ci risulta bidimensionale nella parte dipinta e tridimensionale in quella fotografata.

Altri lavori di Alexa Mead sul sito internet e sul suo profilo Flickr.

Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate

Federico Dean, triestino, di 41 anni, lunedì 1 agosto era andato sul Montasio, la più bella cima delle Alpi Giulie, per disperdere le ceneri del fratello minore morto in un incidente stradale l’11 giugno scorso in Messico, ma è morto lui stesso colpito da un fulmine sulla scala Pipan che conduce alla vetta del monte. [...] Dean – che lascia la moglie e un figlio – aveva scelto lo Jof di Montasio perché era la cima più amata dal fratello [...] Dopo aver deposto una piccola targa ricordo e scattato alcune foto, [ha] deciso di scendere dalla scala Pipan. Un fulmine ha però colpito in pieno Dean che è stato letteralmente strappato dalla parete. E’ precipitato per un centinaio di metri morendo all’istante per le ferite riportate alla testa e in varie parti del corpo.
FVGNotizie, 2 agosto 2011

Ora, capisco che dalla prospettiva siderale che ti sei riservato fare dispetti a noialtri sia come schiacciare le formichine col dito a tre anni, ma ti garantisco che fai più bella figura a non esistere.

Regalo di compleanno per mussoliniani

Il 29 luglio del 1883 nasceva a Predappio Benito Mussolini. So che oggi i nostalgici si riuniscono per festeggiare il compleanno del duce, a sessantasei anni dalla sua morte. Quale migliore occasione per un bel regalo di compleanno a tutti loro.


Profilo Continuo del Duce, Renato Bertelli, 1933

Quando il cinema era una magia

Perfetto post pre-vacanziero, una galleria di foto dal dietro-le-quinte di film che hanno fatto la storia del cinema, quando la settima arte era una magia fatta di cartapesta, legno, fumo e tanta inventiva. Funziona sia come un nostalgico amarcord, sia come un vano monito alle attuali brutture decerebrate.

La pseudo-poesia ce la metto io, il resto lo copio spudoratamente da qui.

Shining
Shining (1980). Kubrick con la figlia Vivian e Jack Nicholson.

Metropolis
Metropolis (1927). L’attrice dentro il robot Maria si rinfresca.

L'impero colpisce ancora
L’impero colpisce ancora (1980). I titoli di testa.

Gioventù Bruciata
Gioventù bruciata (1941). Natalie Wood, James Dean e Nicholas Ray.

Sesame Street
Sesame Street. I veri muppets sono loro. Jim Henson al centro.

Non aprite quel cancello
Non aprite quel cancello (1987). Un gigantesco set.

Gli Uccelli
Gli Uccelli (1963). Sir Alfred Hitchcock e Tippi Hedren.

Alien
Alien (1979). Il set dello space-jockey.

Ghostbusters
Ghostbusters (1984). Il finale del film.

Superman
Superman (1978). Superman vola, più o meno.

Mosura
Mosura (1961). Quanto adoro i mostri giapponesi.

Dr. Stranamore
Dr. Stranamore (1964). Peter Sellers e Stanley Kubrick.

Il braccio violento della legge
Il braccio violento della legge (1971). Gene Hackman sul set.

Tron
Tron (1982). Non sembra, ma nel film è fico.

L'ululato
L’Ululato (1981). Joe Dante dirige il lupo mannaro.

Nosferatu
Nosferatu (1922). Max Schreck è un vero vampiro.

Faust
Faust (1926). Emile Jannings oscura la città.

Il Padrino
Il Padrino (1971). Fili da pesca per i fori delle pallottole.

Il Maratoneta
Il Maratoneta (1971). Dustin Hoffman e Sir Lawrence Olivier.

King Kong
King Kong (1933). Il re degli effetti speciali.

2001: Odissea nello Spazio
2001: Odissea nello Spazio (1968). La centrifuga.

Ho paura dei posti a metà, tra la luce e il nulla

Colgo l’occasione del primo passaggio in Camera dei Deputati della schifosa legge sul biotestamento, una leccata di culo pavida al Vaticano da tutti i nazisti liberticidi travestiti da cattolici, per pubblicare questa meravigliosa canzone di Antony & The Johnsons che avrei tanto voluto mettere in un blog, ne avessi avuto uno, durante il calvario di Eluana Englaro.

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8b5HHRT8xvw?hl=en"><img src="http://www.gtaero.net/ytmusic/play.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a>

Hope there’s someone

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.

C’è un fantasma all’orizzonte
quando vado a letto,
come posso addormentarmi la notte,
dove poggerò la mia testa?

Oh, ho paura dei posti a metà
tra la luce e il nulla,
non voglio essere quello
lasciato là, lasciato là.

C’è un uomo all’orizzonte,
vorrebbe che fossi andato a letto,
se cado ai suoi piedi stanotte
mi permetterà di poggiare la testa?

Allora, speriamo di non annegare
o di restare paralizzato nella luce,
e dio non voglia che finisca
nello spartiacque grigio.

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.

Una tetra domenica

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=_qu7wdUPnas?hl=en"><img src="http://www.gtaero.net/ytmusic/play.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a>

Gloomy Sunday

Sadly one Sunday I waited and waited,
with flowers in my arms for the dream I’d created.
I waited ’til dreams, like my heart, were all broken,
the flowers were all dead and the words were unspoken.
The grief that I knew was beyond all consoling,
the beat of my heart was a bell that was tolling.

Saddest of Sundays.

Then came a Sunday when you came to find me,
They bore me to church and I left you behind me.
My eyes could not see one I wanted to love me,
the earth and the flowers are forever above me.
The bell tolled for me and the wind whispered “Never!”
but you I have loved and I bless you forever.

Last of all Sundays.