~ Corti e video: dove la beyondness si è compiuta. ~

Campagna Indiegogo per i Gran Turismo Veloce

I Gran Turismo Veloce stanno per realizzare il loro secondo album. Per bypassare l’impasse dell’industria discografica (se non sei nessuno non vieni distribuito, se non vieni distribuito resti nessuno), hanno organizzato una campagna di finanziamento dal basso su Indiegogo chiedendo aiuto ai loro fan.

Per convincere voialtri a contribuire, la A Piece Beyond ha realizzato il miglior spot di sempre.

Gran Turismo Veloce - Indiegogo ad

Aiutate i GTV condividendo questo video nelle vostre piattaforme social e magari prendendo uno dei perk sulla pagina Indiegogo. Se non per i GTV, fatelo per Tony Caciara (il brillante videoimbonitore che non se la passa tanto bene in America).

Trailer per “Stanley Kubrick e me”

Stanley Kubrick e me - Book trailer

Produced by A Piece Beyond.
Concept by Massimo Dolce, developed by ZERO.
Camera operator & color grading: ZERO.
Editing: Massimo Dolce, Filippo Ulivieri.
Field recording: Iacopo Pineschi.
Still photograper: Francesco Rossi.
Sound design: Francesco Bancalari.
Beethoviana by Wendy Carlos arranged and performed on piano by Enrico Ciolini. Stanley Kubrick’s letters read by Andrea Bonucci.
Thanks to Unterwelt and Matteo Carnevali for his handmade custom camera dolly.

Please contact Il Saggiatore for foreign rights. More information about the book at www.emiliodalessandro.it.

Gran Turismo Veloce, La Paura

Dopo solo diciannove mesi dalle riprese (…) è uscito il videoclip del primo singolo dei Gran Turismo Veloce, tratto dal loro album d’esordio Di Carne, di Anima. Gioite.

Gran Turismo Veloce, La Paura

GTV on tour: Episodio speciale

Mentre Massimo, Claudio e Flavio erano in viaggio alla volta di Vienna (dove sono arrivati ieri sera e hanno battezzato il camping con una italianissima carbonara), ho preso un po’ per il culo loro, e le loro mamme, con questo video strappalacrime alla “vogliamo ricordarli così.”

Gran Turismo Veloce European Tour: Episodio speciale

GTV on tour: Episodio 2 – Pimp My Car(avan)

Dopo aver trovato, scelto e comprato il camper, i Gran Turismo Veloce lo hanno brandizzato: quattro giorni di lavoro condensati in due minuti, con l’aiuto di Gioacchino Rossini e Wendy Carlos.

Gran Turismo Veloce European Tour: Episodio 2

Noi del Blog dell’Inquietudine abbiamo contribuito all’allestimento del camper con un santino che proteggerà i tre menestrelli rock da ogni infausto evento. E’ stato posizionato accanto al classico calendario con le donnine nude, fregio di ogni uomo della strada che si rispetti. Ottima collocazione.

Gran Turismo Veloce on tour: Episodio 1

Il tour europeo dei Gran Turismo Veloce sta per partire. Massimo, Claudio e Flavio stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli. Il più grosso è stato appena risolto: i GTV hanno il loro camper.

Con la scelta del mezzo che li accompagnerà per tutta Europa si inaugura la web-serie a puntate che li seguirà nell’avventura. Oh mèldola!

Gran Turismo Veloce European Tour: Episodio 1

Video promozionale dei Gran Turismo Veloce

I Gran Turismo Veloce hanno suonato al club NOB a Grosseto lo scorso agosto. Abbiamo utilizzato quel concerto per realizzare un video promozionale con estratti dei brani e interviste alla band. Buona visione.

Gran Turismo Veloce promotional video

Per chi volesse ascoltare per intero alcuni dei brani suonati live, ecco i link su YouTube:

Un Errore di Cottura (2000)

Come annunciava il teaser trailer, cinque anni di lavorazione per il capolavoro della A Piece Beyond: Un Errore di Cottura, un apologo morale sull’espiazione della colpa.

Buio in sala.

Un Errore di Cottura

Bello eh? E ora un po’ di storia.

Making of

Se non ricordo male, il budget totale è stato di 37.000 lire comprensive di due cassette VHS-c e di carni varie acquistate in macelleria (pezzi di polmone suino, metà cuore bovino, budelli di pecora).

Mentre massimo recitava… (cioè soffriva? No, recitava) io tenevo la videocamera con una mano e lanciavo frattaglie con l’altra (olè). Il sangue era una speciale mistura di Amarena Fabbri, cacao e probabilmente qualche altra cosa. Adesso dovrebbe essere chiaro il senso dell’ultima chart dei titoli di coda.

Il padre di Massimo ebbe la (s)fortuna di entrare in cucina mentre giravamo la scena finale: si trovò davanti il figlio in un lago di sangue, immobile per non dire morto (mai perdere la continuità), ripreso da un amico che con sorriso di circostanza disse “Abbiamo avuto una giornata un po’ difficile, abbia pazienza.”

Il montaggio analogico (non quello di Ejzenštejn)

Come tutta la produzione storica della APB, il corto è stato montato con due videoregistratori collegati con una presa SCART, premendo PLAY/PAUSE su un telecomando, REC sull’altro, e cercando di tenere il sync con la musica.

Ogni volta che sbagliavamo un attacco, dovevamo tornare al punto di partenza e rifare tutto da capo. Cosa che succedeva facilmente, visto che la musica proveniva da uno stereo non collegato ai videoregistratori.

Funzionava così: Massimo premeva PLAY sullo stereo, insieme cantavamo Tchaichovsky per prendere il ritmo e quando il momento del taglio arrivava lui premeva PLAY sul primo registratore e io, arrivando cantando al punto giusto, premevo PAUSE sul secondo per registrare. Poi, cantando e solfeggiando, lo rimettevamo in pausa appena dovevamo staccare. FFWD per andare a prendere il ciak successivo, e di nuovo PAUSE. Tornare indietro col CD, ricanticchiare e riprendere ritmo, e via verso l’attacco successivo.

Poiché ogni volta che il videoregistratore veniva messo in pausa tornava indietro di qualche fotogramma, dovevamo tenere a mente di attaccare un po’ dopo rispetto a quanto il ritmo suggeriva, così che quando il videoregistratore avrebbe riavvolto il nastro, l’attacco sarebbe venuto dove intendevamo. E ancora, tornare indietro col CD, ricanticchiare e riprendere il ritmo, nuovo attacco.

Non era neppure possibile controllare l’esattezza di ogni attacco subito dopo averlo fatto: poiché mettere in STOP causava un riavvolgimento del nastro molto maggiore, dovevamo lasciare una coda più lunga prima di stoppare, ma questa coda, una volta sovrascritta, lasciava una scia fantasma sotto le immagini nuove, rovinandole. Ma non sempre, diciamo una volta ogni tre.

E così, dopo cinque o sei attacchi, quando andare avanti senza controllare avrebbe causato un rischio ben maggiore che una scia fantasma, stoppavamo e controllavamo.

Si capisce facilmente che più si andava avanti e più aumentavano le possibilità di una cazzata da parte nostra o del videoregistratore, nonché il relativo danno. Ad esempio, era bello scoprire che tutti i dieci attacchi appena fatti erano venuti bene, tranne il quarto: buttare tutto e ripartire dal terzo.

Ci volle un’intera settimana. Ricordo distintamente le lacrime alla realizzazione che anche l’ultimo attacco era venuto finalmente a tempo.

Solo l’incoscienza giovanile ci ha fatto fare quegli attacchi rapidi sull’occhio. Non lo rifarei mai più, ma sono contento di averlo fatto.

Le reazioni del pubblico

Come si dice in questi casi, Un Errore di Cottura ha diviso il pubblico. Ad esempio la mamma di Massimo non riuscì che a balbettare “Ma… ma…”, mentre un’amica di mia mamma si limitò semplicemente a vomitare (come John Waters insegna, è una standing ovation).

Il corto è dedicato a Katia Dolce, sorella di Massimo, che ha pianto ciascuna delle tre volte che ha visto il fratello morto. Katia, non vedevi il corto da dieci anni, facci sapere se ci piangi ancora.

Il restauro digitale

A forza di stacchi e attacchi, riavvolgimenti e fotogrammi mangiati, la qualità del montato finale era molto più bassa del girato originale. Nel 2006, per celebrare il quinto anniversario di Un Errore di Cottura (ma tu guarda a volte le coincidenze), il corto è stato rimontato digitalmente: acquisendo il girato sul computer è stato possibile replicare con esattezza gli attacchi del film originale senza perdita di qualità.

Due ore di lavoro con Final Cut in viaggio sul treno Grosseto-Roma (ah, il progresso).

Un Errore di Cottura: Restauro

Qui il trailer per il lancio della “versione restaurata con l’approvazione dei registi”, mica cazzi.

Un Errore di Cottura (2000) – Teaser trailer

Per creare la giusta suspense, ecco il teaser trailer di Un Errore di Cottura, l’apice della produzione storica della A Piece Beyond.

Un Errore di Cottura: Teaser trailer

Burn Barbie Burn (1995)

Burn Barbie Burn

Secondo video-romanzo della A Piece Beyond, girato lo stesso giorno di Batman Anymore (quando si dice ottimizzare i tempi produttivi). Si possono per questo intravedere certe assonanze stilistico-tematiche tra le due opere. Ma non vi fate trarre in inganno.

Nelle note di produzione diffuse all’uscita del cortometraggio, Burn Barbie Burn viene definito “una sexy avventura dal sapore post-atomico per una riflessione totalmente fuori luogo sulla natura focosa del desiderio umano.”

I registi desiderano aggiungere due cose con la maturità di ulteriori quindici anni sulle spalle: la prima è che il corto doveva essere più acutamente intitolato Barbiecue ma, quando questa brillante idea li visitò, il titolo provvisorio era già stato stampato (con PowerPoint) e le dure leggi del mercato impedirono di ridistribuire il film; la seconda è che con questo cortometraggio ritengono di aver toccato l’apice del loro cammino creativo degli anni adolescenziali, in un corto che riassume tutta la loro poetica, tutta la loro perizia e buona parte della loro idiozia.

Dopo, il capolavoro. Prossimamente.