~ Cazzeggio: a volte proprio da qui nascono le più brillanti intuizioni. A volte. ~

Filippo: Hai visto che il 2012 è un anno bisestile?
Oliviero: Sì, ma non è vero che gli anni bisestili siano sfortunati. In realtà sono anni di grandi cambiamenti, evoluzioni, progressi.
Filippo: Non ricordo i miei precedenti anni bisestili… 2008… 2004… Ah sì, nel 2004 mi sono trasferito a Roma, e in effetti la città è rifiorita!
Massimo: Era arrivato il letame.

Wendyyy!!!

Shining cat

Here’s kitty!

Il pranzo della domenica

Allora, come primo oggi abbiamo:

Il menu del Papa

Buon appetito.

Premio “Se mi qualcosi, ti qualcos’altro”

Dopo la classifica dei titoli peggio tradotti del 2010 ho deciso di istituire il premio “Se mi qualcosi, ti qualcos’altro” dedicato alle straordinarie fatiche creative dei titolisti italiani, autori di assoluti capolavori di traduzione per i titoli di film provenienti da ogni parte del mondo.

L’anno cinematografico 2010/2011, chiuso il giugno scorso, ahimé non ha riservato particolari perle.

Zack & Miri Makes a Porno, titolo che da solo aveva garantito l’acquisto della sceneggiatura di Kevin Smith da parte della Miramax, è diventato Zack & Miri – Amore a… primo sesso!, confermando come i titolisti italiani non solo siano bigotti ma pensino pure che il pubblico cinematografico vada trattato come quello di La Sai L’Ultima? con Pippo Franco. Nello stesso filone barzelletta Parto col folle per Due Date.

Tornano i vituperati puntini di sospensione per No Strings Attached che diventa Amici, amanti e… (stocazzo). Lo stravagante mondo di Greenberg è lo stravagante titolo di merda di Greenberg (cit. FridayPrejudice), poi si prosegue con tristezze assortite quali Mia Moglie Per Finta (era Just Go With It), Carissima Me (L’âge De Raison) e Segui il Tuo Cuore (Charlie St. Cloud). Saccarina, a me!

Titoli così mosci che mi rifiuto di assegnare il premio. A meno di non darlo simbolicamente al film italiano con Emilio Solfrizzi (chi?) e Belen Rodriguez (ah beh), che pare aver preso ispirazione da questo medesimo pregevole riconoscimento: Se Sei Così, Ti Dico Di Sì. Ma non glielo do per antipatia.

In attesa di un miglior anno 2011/2012, vi lascio con una recentissima perla che fa ben sperare per il futuro: il film di Matt Reeves Let Me In, remake dello svedese Lasciami Entrare (il cui titolo originale si traduce come “Lascia Entrare Quello Giusto”), è stato acquistato dalla Filmauro che, ovviamente, ha pensato di tradurlo come Amami, Sono Un Vampiro. Non fa una piega. Sommersa dalle pernacchie ha poi cambiato idea riproponendolo come Blood Story, confermando il felicissimo trend di proporre un titolo inglese diverso per un film già inglese (e in questo caso già conosciuto da tutti come Let Me In). Si spera che non glielo vada a vedere nessuno.

All’anno prossimo!

Sul rapporto regista/attore

Ecco un bel tassello da aggiungere alla mitologia del regista, da una storiella classica della Hollywood dei tempi d’oro.

Il regista Raoul Walsh sta girando un film. La scena prevede che un attore debba saltare da un muro. Il muro è alto, l’attore si rifiuta, Walsh insiste. L’attore allora grida “Fallo tu!” Walsh sale sul muro e salta. Cade a terra, si rialza e si appoggia al muro. L’attore ora è costretto: sale sul muro e salta. A terra urla dal dolore. Si è rotto una gamba. Un uomo sul set chiama una barella. E Walsh interviene: “Due!” Anche lui si era rotto una gamba.

Filippo: Pronto?
Massimo: Ciao, come va?
Filippo: Ehilà, ciao!
Massimo: Disturbo? Che fai?
Filippo: Sudavo.

Scambi di cortesie tra colleghi registi

In estate, si sa, il gossip va per la maggiore. E allora cediamo anche noi cinéphiles al fascino del pettegolezzo di basso livello, scendiamo tre o quattro (anche cinque vai) gradini della scala d’eleganza ma facciamolo in compagnia dei nostri amici: i registi cinematografici.

Questo articolo elenca i 30 peggiori insulti della storia del cinema, da regista a regista. Quando non se le mandano a dire, i nostri se le dicono così:

Werner Herzog su Abel Ferrara: “Non ho la minima idea di chi sia Abel Ferrara. Lasciamolo combattere contro i mulini a vento… Non ho mai visto un suo film. Non ho idea di chi sia. E’ italiano? E’ francese? Ma chi è?”

Vincent Gallo su Martin Scorsese: “Non lavorerei per Martin Scorsese nemmeno per 10 milioni. Non fa un film decente da venticinque anni. Non lavoro con gli egocentrici del passato.”

Vincent Gallo su Sofia (e Francis Ford) Coppola: “A Sofia Coppola piace chiunque abbia ciò che le serve. Se vuole essere una fotografa, si scoperà un fotografo. Se vuole essere un regista, si scoperà un regista. E’ un parassita, proprio come quel grassone di suo padre.”

Jacques Rivette su Stanley Kubrick: “Kubrick è una macchina, un mutante, un marziano. Non ha il minimo sentimento umano. Ma è bello quando la macchina filma altre macchine, come in 2001.”

Jacques Rivette su James Cameron (e Steven Spielberg): “Cameron non è male, non è un coglione come Spielberg. Vuole diventare il nuovo De Mille. Sfortunatamente per lui non sa dirigere manco il traffico.”

Jean-Luc Godard su Steven Spielberg: “Non lo conosco di persona. Non penso che i suoi film siano particolarmente validi.”

Ingmar Bergman su Jean-Luc Godard: “Non ho mai cavato nulla dai suoi film. Mi sembrano artefatti, intellettualmente fasulli, completamente morti. Cinematograficamente non interessanti e infinitamente noiosi. Godard è di una noia mortale. Fa film per la critica. Uno dei suoi film, Il Maschio e la Femmina, è stato girato qui in Svezia. E’ così noioso da farti uscire fuori di cervello.”

David Cronenberg su M. Night Shyamalan: “Quello lì lo ODIO. Prossima domanda?”

Gmork dilaga nelle province italiane

La manovra anticrisi del Governo prevede l’abolizione delle province che non superano i 300.000 abitanti. Citando da un articolo di Repubblica si legge:

Sarebbero 37 le province italiane da abolire. [...] La più grande (293.061 abitanti) sarebbe Pistoia, seguita da Piacenza (289.875), l’ultima a “salvarsi” sarebbe L’Aquila con 309.820 abitanti. La più piccola (57.975 residenti) è la provincia sarda dell’Ogliastra di recente costituzione preceduta da Isernia (Molise) che ne conta 88.964. Le province sarde sarebbero le più penalizzate, sparirebbero quasi tutte quelle di nuova costituzione. [...] La situazione più strana, probabilmente, si verificherebbe in Liguria dove sparirebbero tre province su quattro: Savona, La Spezia e Imperia. Resterebbe, ovviamente, Genova [...] Lo stesso discorso dovrebbe riguardare l’Umbria (dove rimarrebbe solo Perugia) e la Basilicata con Potenza (cancellata Matera). Il Molise (via Campobasso e Isernia) resterebbe addirittura senza province.

Provate a rileggerlo pensando che queste province spariscano davvero, ma davvero davvero, colpite da asteroidi o ingoiate dal nulla, tipo Gmork della Storia Infinita. Puf, non ci sono più. E’ un gioco bellissimo.

Gmork dilaga nelle province italiane

Conversazioni al citofono

BZZZ BZZZZZZZ
Filippo: Sì?
Voce: Oh, Signora, buongiorno, mi fa tanto piacere averla trovata in casa.
Filippo: ???
Voce: Vorrei parlare un po’ con lei di questo mondo sempre più…
Filippo: Senta [interrompendola] il mondo fa già vomitare, non serve che lei…
Voce: Oggi si parla un po’ del terrorismo.
Filippo: La faccia finita sennò la terrorizzo io.
CLICK

Premio Maccio Capatonda 2011

Premio Maccio Capatonda 2011

Quanto è difficile scegliere quest’anno… Balla con Noi non ha un’idea che è una, pure le magliette so’ copiate da Amici. Si può mettere in piedi una produzione così abietta?

Diciottanni ha un trailer così brutto che nel 1995 con le VHS me la cavavo meglio io, senza contare quella fotografia bruciata da digitale mal gestito…

Di Dreamland vorrei che non andasse perduto in mezzo al clamore del resto il momento recitativo di Diego Calzolari che dice “Vigliacco, vedrai come sarà facile spaccarti la faccia!” Quanto pathos.

“La nonna è in pericolo!” Ahahahahhaha. In The Market lo endorso da sempre. La Polinesia E’ Sotto Casa è fatto con un template di iMovie, Rasputin che copia le audiocassette di training autogeno, “il desiderio di amare i propri desideri”… cazzo, quest’anno è dura.

Grazie a Kekkoz e, come si dice in questi importantissimi momenti, votate, votate, votate!