~ Audio e musica: quando la APB ti prende per le orecchie. ~

Campagna Indiegogo per i Gran Turismo Veloce

I Gran Turismo Veloce stanno per realizzare il loro secondo album. Per bypassare l’impasse dell’industria discografica (se non sei nessuno non vieni distribuito, se non vieni distribuito resti nessuno), hanno organizzato una campagna di finanziamento dal basso su Indiegogo chiedendo aiuto ai loro fan.

Per convincere voialtri a contribuire, la A Piece Beyond ha realizzato il miglior spot di sempre.

Gran Turismo Veloce - Indiegogo ad

Aiutate i GTV condividendo questo video nelle vostre piattaforme social e magari prendendo uno dei perk sulla pagina Indiegogo. Se non per i GTV, fatelo per Tony Caciara (il brillante videoimbonitore che non se la passa tanto bene in America).

Il vento caldo dell’estate

Ho scoperto questa ineguagliabile canzone solo ieri, ma sto recuperando il tempo perduto ascoltandola senza sosta.

Il vento caldo dell’estate
(Alice-Messina-Battiato-Pio)

Ho chiuso le finestre
per non lasciare neanche l’aria entrare… qui.
Nel buio della stanza
si ferma la mia vita… per te.

Le mie reazioni
non le controllo più,
quanto mi manchi.

La tua coscienza è falsa
quante promesse hai fatto… bugie.
E più eri lontano
e più giuravi che il tuo mondo ero… io.

Non eri solo
un’abitudine,
quanto mi manchi.

E il vento caldo dell’estate
mi sta portando via
la Fine, la Fine, la Fine.

Così senza un motivo
non puoi dimenticare tutto a un tratto… così.
Che scherzi gioca il caldo
adesso sei sincero, adesso… sì.

Senza parole
non mi lasciare,
mi basta poco
fammi tentare.

Il vento caldo dell’estate
mi sta portando via
la Fine, la Fine, la Fine.

Gran Turismo Veloce European Tour 2012

Fatto n. 1: L’album di esordio dei Gran Turismo Veloce, di Carne, di Anima, è stato recensito con articoli incredibilmente lusinghieri dalla stampa specializzata, italiana e internazionale. Alcuni esempi.

GTV’s debut is truly excellent. This band is one of the new trailblazers who will help define the modern RPI scene. It’s not just about the 1970s anymore and yet GTV are smart enough to not dismiss the good things that old period gave us. Fantastic job across the board, gentlemen. A new era classic. Finnforrest , Prog Archives [USA], 12.05.2011

E’ bello, nel mare di produzioni insipide o mediocri che ogni trimestre arrivano all’attenzione di noi editorialisti, pescare la perla che occuperà un posto di rilievo tra i gioielli della nostra collezione di dischi. Christian Barbier, Progresisté [FR], 01.02.2012

Si ha l’emozione di essere assorti in meditazione. Utilizzano assoli di chitarra fatti col cuore, e aggressività tecnica. Il finale dell’album è completato da un suono di nuova generazione pieno di Progressive Rock italiano degli anni ’70, ma rivisitato in chiave moderna. Il mellotron arriva per dare drammaticità allo sfondo, aumenta la malinconia classica, sulla scena svolazza il flauto e il finale è bello ed emozionante come quello di un film. Garden Shed [JAP], 04.04.2011

Tutto “di Carne, di Anima” trasuda una pienezza ed una competenza musicale senza pari nel panorama della musica rock contemporanea. Giona Nazzaro, Rock Hard, 09.2011

Fatto n. 2: A fronte di tutto questo, la band non riesce a trovare spazio nei locali con musica dal vivo, in numero sempre più esiguo e sempre più interessati esclusivamente alle tribute band (o tempora). Niente da fare anche con le agenzie di booking che chiedono migliaia di euro in anticipo senza garantire nulla (ma una volta gli agenti non lavoravano a percentuale?)

Dunque, che fare? Questa domanda se la pone ogni gruppo musicale emergente. Di lamentele sul blocco del sistema sono pieni i forum, sfoghi di sincera frustrazione abbondano su YouTube.

Ed è qui che entra in gioco la beyondness™. Non ci fate suonare? Non ci date spazi per far arrivare la nostra musica al pubblico? Gliela portiamo noi. A casa. Col camper.

Da aprile il gruppo partirà per un tour di due mesi completamente indipendente e autofinanziato che toccherà le principali città europee: Vienna, Praga, Amburgo, Bruxelles, Berlino, Bonn, Amsterdam, Londra.

I preparativi in questo ultimo mese sono frenetici, e proprio ieri il gruppo dovrebbe aver risolto il problema principale: la scelta del camper. Di oggi invece è la notizia che due importanti portali musicali sono talmente entusiasti del progetto da inaugurare ciascuno una rubrica dedicata al tour.

I GTV filmeranno l’intera esperienza e posteranno un videoblog sul loro sito. Le riprese dei concerti e della convivenza forzata per due mesi dentro gli otto metri quadri del camper confluiranno al loro ritorno in un documentario che potrebbe rivelarsi la storia di come il sistema musicale italiano venne distrutto oppure un simpatico esperimento sociologico in stile Shining.

Che vita di merda (2001/2006)

Un pezzo originariamente scritto per Marco Masini, che urla “Che vita di merda” nel suo aggraziato modo. Composto nel 2001, rimasterizzato intorno al 2006.

Switched on Adeste Fideles

Esecuzione elettronica di Adeste Fideles, omaggio a Wendy Carlos, realizzata per il documentario Figli di Dio di Stefano Lodovichi.

Il Re di Raipure – Gran Turismo Veloce

I Gran Turismo Veloce sono stati invitati a partecipare alla realizzazione dell’album Tre dei Pierrot Lunaire, storica band progressive italiana.

Nel 1978, dopo i successi degli album Pierrot Lunaire e Gudrun, il gruppo aveva registrato tre brani nuovi, ma il terzo disco non vide mai la luce. Oggi il pianista e compositore Arturo Saltieri ha realizzato questo terzo album con le tre registrazioni originali e otto cover suonate da altrettanti gruppi di progressive italiano.

I Gran Turismo Veloce hanno scelto di omaggiare i Pierrot Lunaire con un riarrangiamento del brano Il Re di Raipure tratto dal loro primo album uscito nel 1974.

Il disco è prodotto e distribuito in CD da MP Records e GT Music.

Un Gran Bel Pezzo (2001)

 
Un Gran Bel Pezzo
Il mal di testa e la sciolta,
un cerchio intorno alla testa,
la sigaretta dopo il caffè,
mi siedo piano sopra il bidet.
E’ freddo al tatto!
Ho bisogno di tè.

Ho paura dei posti a metà, tra la luce e il nulla

Colgo l’occasione del primo passaggio in Camera dei Deputati della schifosa legge sul biotestamento, una leccata di culo pavida al Vaticano da tutti i nazisti liberticidi travestiti da cattolici, per pubblicare questa meravigliosa canzone di Antony & The Johnsons che avrei tanto voluto mettere in un blog, ne avessi avuto uno, durante il calvario di Eluana Englaro.

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8b5HHRT8xvw?hl=en"><img src="http://www.gtaero.net/ytmusic/play.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a>

Hope there’s someone

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.

C’è un fantasma all’orizzonte
quando vado a letto,
come posso addormentarmi la notte,
dove poggerò la mia testa?

Oh, ho paura dei posti a metà
tra la luce e il nulla,
non voglio essere quello
lasciato là, lasciato là.

C’è un uomo all’orizzonte,
vorrebbe che fossi andato a letto,
se cado ai suoi piedi stanotte
mi permetterà di poggiare la testa?

Allora, speriamo di non annegare
o di restare paralizzato nella luce,
e dio non voglia che finisca
nello spartiacque grigio.

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.

Una tetra domenica

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=_qu7wdUPnas?hl=en"><img src="http://www.gtaero.net/ytmusic/play.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a>

Gloomy Sunday

Sadly one Sunday I waited and waited,
with flowers in my arms for the dream I’d created.
I waited ’til dreams, like my heart, were all broken,
the flowers were all dead and the words were unspoken.
The grief that I knew was beyond all consoling,
the beat of my heart was a bell that was tolling.

Saddest of Sundays.

Then came a Sunday when you came to find me,
They bore me to church and I left you behind me.
My eyes could not see one I wanted to love me,
the earth and the flowers are forever above me.
The bell tolled for me and the wind whispered “Never!”
but you I have loved and I bless you forever.

Last of all Sundays.

Switched on Different Trains (2007)

Un remix del capolavoro di Steve Reich, Different Trains, terzo movimento, After the War.

A sinistra la copertina fatta da me, a destra quella di Filippo: che ognuno, si sa, ha i suoi gusti.