L’origine dei miei eteronimi è il tratto profondo di isteria che esiste in me. [...] L’origine mentale dei miei eteronimi sta nella mia tendenza organica e costante alla spersonalizzazione e alla simulazione. Questi fenomeni, fortunatamente, per me e per gli altri, in me si sono mentalizzati; voglio dire che non si manifestano nella mia vita pratica, esteriore e di contatto con gli altri; esplodono verso l’interno e io li vivo da solo con me stesso.Fernando Pessoa, lettera a Adolfo Casais Monteiro 13.01.1935

Filippo: si guarda attorno non capendo bene cosa vede.

Nessuno2001: ama il cinema, ma non si innamora facilmente. Il fatto che sia autore di ArchivioKubrick non lo rende necessariamente simile agli altri kubrickiani.

NiK: il bimbo emotivo di Fili, in esilio. Si vendica facendo dispetti al blog. Di sé dice: “Ho un sacco di idee carine e coccolose. Filippo mi sfrutta. Il cucchiaio non esiste!”

Oliviero: quando scatta una foto sa che non sarà mai bella come quella che ha perduto la volta prima per non aver avuto con sé la macchina fotografica.

Massimo: artista incompreso dai più e per questo vero artista. Si destreggia con pari abilità tra la musica, la fotografia, il cinema e la sempre troppo poco lodata arte del cazzeggio.

Marcel: legge, scrive, soprattutto legge, ma un po’ anche scrive. Alla ricerca non tanto del romanzo perfetto, ma del tempo perduto a scriverlo. Meglio leggerlo.