~ Post scritti da Filippo ~

La critica e la Chiesa

La critica ha in comune con la Chiesa la strana voglia di creare sempre nuovi dogmi, che mancano logicamente di qualsiasi fondamento. Essa lo fa non tanto per render ancor più stupidi i creduloni, quanto piuttosto per sfogarsi con coloro che hanno oltraggiato il dogma.Arthur Schnitzler
Lettera a Jakob Wassermann, 03.11.1924

Rifondazione arcadica

Sotto il grigio diluvio democratico moderno, che molte belle cose e rare sommerge miseramente, va anche a poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica, in cui era tenuta viva di generazione in generazione una certa tradizion familiare d’eletta cultura, d’eleganza e di arte.G. D’Annunzio, Il Piacere

Massimo ha il rimedio: acconciarsi come il vate. Per una rifondazione arcadica.

Illuminazioni: i critici cinematografici italiani

Leggo la "recensione" a Nymphomaniac della Aspesi e penso: in Italia non abbiamo critici cinematografici ma giornalisti di costume.

Satyriasis: la risposta APB™ a Nymphomaniac

SATYRIASIS

Illuminazioni: Darwinismo

Questo paese ha sovvertito il Darwinismo.

Recensione immaginaria: Giochi di mano

Disclaimer: Poiché i film in sala mi annoiano troppo da farmi venire voglia di scrivere recensioni, da oggi ne scrivo di inventate. Per un nuovo dizionario del cinema italiano.

Giochi di Mano racconta la parabola del chiropratico di fama mondiale, specialista nella riabilitazione manuale, Ettore Calcanti, che si vede affidare il compito più difficile della sua carriera: quello di riabilitare l’articolazione manuale del più richiesto fluffer (per chi non sapesse cosa sia, onde evitare di rovinare una delle scene più drammatiche del film, si rimanda a un dizionario). Film d’esordio di Andrea Frescotti, è rimasto famoso per la scena della masturbazione, di 32 minuti di durata e girata a 4000fps, in cui i tendini e i muscoli coinvolti nell’atto vengono analizzati uno per uno dalla voce fuori campo del dottore mentre il fluffer ripercorre la propria carriera: nelle mani di Frescotti, la scena assurge a chiaro simbolo esistenzialista capace di soddisfare anche i palati più fini. Nell’ultimo atto il film perde molta della sua potenza e si sgonfia, e un certo autocompiacimento registico alimenta il sospetto che il film sia soprattutto un’operazione autoreferenziale di Frescotti. Da vedere con riserva.

La foto ricordo

Elena
No che guardandomi tu mi ricordi, ma ricordandomi tu mi guardi.
Tua per sempre, Elena.

Mia nonna al suo fidanzato Ruggero, poi mio nonno, rimasto al paese mentre lei era a servizio a Genova, 22 settembre 1936.

Illuminazioni: la politica italiana e Beautiful

La politica italiana e Beautiful condividono lo stesso schema narrativo: infinite permutazioni per dare l’apparenza di cambiamento, costanti corsi e ricorsi per generare l’impressione del tempo che passa, possibilità per chi ha perso svariate puntate di rientrare nella narrazione senza avvertire buchi o salti logici. Forse condividono anche lo stesso pubblico.

Campagna Indiegogo per i Gran Turismo Veloce

I Gran Turismo Veloce stanno per realizzare il loro secondo album. Per bypassare l’impasse dell’industria discografica (se non sei nessuno non vieni distribuito, se non vieni distribuito resti nessuno), hanno organizzato una campagna di finanziamento dal basso su Indiegogo chiedendo aiuto ai loro fan.

Per convincere voialtri a contribuire, la A Piece Beyond ha realizzato il miglior spot di sempre.

Gran Turismo Veloce - Indiegogo ad

Aiutate i GTV condividendo questo video nelle vostre piattaforme social e magari prendendo uno dei perk sulla pagina Indiegogo. Se non per i GTV, fatelo per Tony Caciara (il brillante videoimbonitore che non se la passa tanto bene in America).

Domande di teologia

Domani lutto nazionale per i trentotto morti nell’incidente automobilistico nei pressi di Avellino. La cronaca è di nuovo foriera di domande di natura teologica. Come si dice in questi casi, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La domanda è abbastanza importante da un punto di vista teologico. Un gruppo di pellegrini, di ritorno dal pellegrinaggio a Petrelcina, finisce giù dal viadotto: questo vuol dire che questa grande protezione, Padre Pio, sempre sia lodato, non gliel’ha data. La protezione di Padre Pio, quindi, quanto tempo vale? Stiam parlando di una protezione a posteriori. Si potrebbe allora ipotizzare, data la dimostrazione nei fatti che la protezione a posteriori, se dura, dura molto poco, sfiorisce prima ancora dello sfiorire di una rosa, che valga invece la protezione a priori, cioè che l’intenzione di recarsi nel luogo di pellegrinaggio e non l’esservisi effettivamente recati protegge il pellegrino? Sono domande.Tony Forti

Darò volentieri il diritto di replica a Padrepio che tra l’altro è un po’ che non si fa sentire.