Ho comprato il DVD di Melancholia e continuo a pensare del film tutto il bene possibile. Rivedendolo, ho anche deciso di spostarlo un posto più in su nella mia personale classifica.

Però però…

Nel retro della copertina del DVD c’è una lettera firmata da Lars in persona. Ne riporto qualche stralcio.

E’ stato come svegliarsi da un sogno. La mia produttrice mi ha mostrato una prova per il manifesto. “Che cos’è?” le ho chiesto. “E’ il film che hai fatto!” ha risposto. “Stai scherzando,” ho balbettato. Girano i trailer… le foto… che orrore. Sono sconvolto. [...] E’ sdolcinato, è un film da donna! Mi verrebbe voglia di rigettarlo come un organo trapiantato. [...] Mi sento confuso e in colpa. Che ho fatto? E’ la fine di Trier? Mi aggrappo alla speranza che in tanta melassa possa esserci una scheggia d’osso che rompe qualche dente.

Ecco, lo sapevo. La depressione è finita, è tornato il solito sbruffone fastidioso di sempre.