Fatto n. 1: L’album di esordio dei Gran Turismo Veloce, di Carne, di Anima, è stato recensito con articoli incredibilmente lusinghieri dalla stampa specializzata, italiana e internazionale. Alcuni esempi.

GTV’s debut is truly excellent. This band is one of the new trailblazers who will help define the modern RPI scene. It’s not just about the 1970s anymore and yet GTV are smart enough to not dismiss the good things that old period gave us. Fantastic job across the board, gentlemen. A new era classic. Finnforrest , Prog Archives [USA], 12.05.2011

E’ bello, nel mare di produzioni insipide o mediocri che ogni trimestre arrivano all’attenzione di noi editorialisti, pescare la perla che occuperà un posto di rilievo tra i gioielli della nostra collezione di dischi. Christian Barbier, Progresisté [FR], 01.02.2012

Si ha l’emozione di essere assorti in meditazione. Utilizzano assoli di chitarra fatti col cuore, e aggressività tecnica. Il finale dell’album è completato da un suono di nuova generazione pieno di Progressive Rock italiano degli anni ’70, ma rivisitato in chiave moderna. Il mellotron arriva per dare drammaticità allo sfondo, aumenta la malinconia classica, sulla scena svolazza il flauto e il finale è bello ed emozionante come quello di un film. Garden Shed [JAP], 04.04.2011

Tutto “di Carne, di Anima” trasuda una pienezza ed una competenza musicale senza pari nel panorama della musica rock contemporanea. Giona Nazzaro, Rock Hard, 09.2011

Fatto n. 2: A fronte di tutto questo, la band non riesce a trovare spazio nei locali con musica dal vivo, in numero sempre più esiguo e sempre più interessati esclusivamente alle tribute band (o tempora). Niente da fare anche con le agenzie di booking che chiedono migliaia di euro in anticipo senza garantire nulla (ma una volta gli agenti non lavoravano a percentuale?)

Dunque, che fare? Questa domanda se la pone ogni gruppo musicale emergente. Di lamentele sul blocco del sistema sono pieni i forum, sfoghi di sincera frustrazione abbondano su YouTube.

Ed è qui che entra in gioco la beyondness™. Non ci fate suonare? Non ci date spazi per far arrivare la nostra musica al pubblico? Gliela portiamo noi. A casa. Col camper.

Da aprile il gruppo partirà per un tour di due mesi completamente indipendente e autofinanziato che toccherà le principali città europee: Vienna, Praga, Amburgo, Bruxelles, Berlino, Bonn, Amsterdam, Londra.

I preparativi in questo ultimo mese sono frenetici, e proprio ieri il gruppo dovrebbe aver risolto il problema principale: la scelta del camper. Di oggi invece è la notizia che due importanti portali musicali sono talmente entusiasti del progetto da inaugurare ciascuno una rubrica dedicata al tour.

I GTV filmeranno l’intera esperienza e posteranno un videoblog sul loro sito. Le riprese dei concerti e della convivenza forzata per due mesi dentro gli otto metri quadri del camper confluiranno al loro ritorno in un documentario che potrebbe rivelarsi la storia di come il sistema musicale italiano venne distrutto oppure un simpatico esperimento sociologico in stile Shining.