Dolci Colline di Sangue
Douglas Preston, Mario Spezi
Rizzoli, 2009

In linea col post di nessuno2001 di ieri, che mi fa sentire meno in colpa a scrivere un articolo sotto l’etichetta “Recensione” quando non ho nulla di particolare da dire, anche io vi segnalo un libro da leggere: il resoconto romanzato dell’indagine sui delitti del Mostro di Firenze, ad opera di uno dei giornalisti fiorentini che più ha seguito il caso con al suo fianco la penna di un discreto giallista americano.

Il libro è splendidamente costruito con struttura e occhio cinematografici e risulta genuinamente inquietante dalla prima all’ultima pagina. Il fatto che continuasse a far suonare campanelli del mio passato (cartoni animati con sottopancia che annunciavano l’ennesimo delitto, speciali giornalistici a tutta pagina sfogliati nei quotidiani lasciati in salotto) moltiplicava i già abbondanti brividi.

Preston e Spezi sono riusciti a farmi fare ciò in cui Stephen King, Jeffery Deaver, Ken Follet e compagnia avevano fallito: guardare la radiosveglia, accorgersi che sono già le tre passate, girarsi dall’altro lato e continuare a leggere.