Qualche settimana fa, facciamo anche un paio di mesi, ero al cinema a vedere non mi ricordo cosa, forse Harry Potter, con un amico. Guardando i trailer, notavamo come ormai ci aspettassero solo film fracassoni di effetti speciali, prevalentemente con origine fumettistica e tutti con trailer-fotocopia di musica epica e ralenti, oppure commedie decerebrate a sfondo giovanilistico-sessuale. Ma magari era l’estate.

Ma magari, infatti. Con la nuova stagione cinematografica alle porte mi è venuta la curiosità di scoprire cosa ci aspetta prossimamente nelle sale cinematografiche. Non l’avessi mai fatto. Andando in ordine di arrivo, sono appena usciti o stanno per uscire il remake di Ammazzavampiri (Fright Night), il reboot di Il Pianeta delle Scimmie (dopo il remake di Tim Burton), il remake di Conan Il Barbaro (in 3D ci mancherebbe), più tutta una serie di sequel che non sto manco a riassumere, fate prima voi a mettere il numero 2 dopo ogni titolo che vi viene in mente.

Una volta la parola remake indicava due cose, o un rifacimento mmerrigano di un film straniero – cosa che comunque aveva già poco senso e si spiegava solo con la pigrizia esterofoba degli yankee – o un vecchio film aggiornato al gusto d’oggi – che per quanto mi riguarda tranne rarissimi casi di senso ne aveva anche meno.

Nel primo filone sempreverde scopriremo a breve, dopo Let me In dallo svedese Lasciami Entrare, The Orphanage, Oldboy e tutta la trilogia svedese Millennium (che mi risulta interessante solo perché dietro c’è Fincher e perché gli altri erano bruttini). La miglior posizione spetta tuttavia ad Akira Kurosawa, con il futuro remake dei Sette Samurai e con l’annuncio di una casa americana che ha comprato i diritti di 69 suoi film per farne dei remake a stelle e strisce (se avete le palle, fateli uscire tutti insieme uno dopo l’altro, poi vediamo).

Per la seconda tipologia, facciamo un gioco: vi dico l’elenco dei remake in arrivo e vediamo se tirate voi la conclusione. Pronti? Via. Highlander, Point Break, Hellraiser, Atto di Forza, Dirty Dancing, Linea Mortale, Cane di Paglia, Wargames, Il Mucchio Selvaggio, Viaggio Allucinante, Il Corvo, Footloose, Robocop, La Cosa, Corto Circuito, Cimitero Vivente, E’ Nata una Stella, Carrie Lo Sguardo di Satana, L’Uomo Ombra, Arturo, Caccia al Ladro, Suspiria, La Bambola Assassina, Dredd – La legge sono io. Fiuuu pant pant. Ripigliatevi. Come dite? Sono troppi? Uhm… Non vi sembrano vecchi film? Effettivamente… Tu là in fondo? Non ti sembrano film di cui serva un remake. Ah ecco.

Fermi lì, c’è di meglio. Sam Raimi prepara il remake del suo stesso La Casa, a cui seguiranno manco a dirlo i remake dei La Casa 2 e L’Armata delle Tenebre. Ma il meglio è Ridley Scott, già regista a rischio decesso, che ha annunciato l’autoremake-ma-forse-no-faccio-un-sequel del suo Blade Runner. Auguri.

Ma passiamo alla parola che preferisco: reboot. La prima cosa che penso quando sento reboot è che il sistema abbia crashato e tocca riavviare. Le metafore spiegano il mondo, si sa, e lo fanno in modo piuttosto brutale: applicando al cinema il concetto di riavvio segue che il film da riavviare sia crashato, ossia abbia fatto schifissimo o quanto meno sia stato sdegnato dal pubblico causando flop (e allora che lo riavvii a fare, per perseverare?), e che necessariamente si debba riavviare un film crashato, altrimenti il sistema-cinema non riparte (come no). Metafora del cazzo, nevvero?

Saltando i reboot di Batman che sono già in corso (il fatto che li faccia uno bravo come Nolan non conta), stanno per arrivare i reboot di Spiderman, una trilogia che si era conclusa nemmeno 5 anni fa, e di Superman, già portato sul tavolo di rianimazione da Bryan Singer nello stesso periodo. E anche Daredavil ci riprova ricominciando da capo, che ormai è accanimento.

E poi, sempre perché le idee non si sa dove trovarle, ritroveremo un altro Re Artù, un altro lupo mannaro (dopo il fallimentare L’Uomo Lupo la Universal non ne ha avuto abbastanza e sadomasochisticamente va giù con Werewolf), un altro Zorro (oddio no!), altri tre moschettieri, due biancaneve con quattordici nani, e un nuovo Godzilla che a questo punto si spera sia Contro I Remake.

Che palle.

PS: E comunque la colpa è tanto di chi li fa quanto di chi li va a vedere.