Lo strafalcione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini sull’esperimento con i neutrini sta tenendo banco in rete con gustosissime battute (una delle migliori: “i neutrini sono particelle elementari che si sprigionano quando esplode una Mariastella”).

Più che la gaffe sull’esistenza del tunnel che collegherebbe il CERN con il Gran Sasso, a me sconvolge il tono del comunicato stampa. Come ha scritto molto bene sabato Il Post:

ha suscitato comprensibile ilarità il tono mussoliniano e celebrativo del pronunciamento del ministro, che ha fatto ricordare quelle persone che si affacciano per entrare nelle riprese del telegiornale o comparire nelle foto vicino alla Coppa. La vanità provinciale della prima persona – “rivolgo il mio plauso”, “sono profondamente grata” -, l’enfasi olimpionica – “una vittoria epocale” – che trasforma la serietà del metodo scientifico in una competizione quasi fisica. E l’idea che – nella medesima ottica infantil-sportiva – i ricercatori italiani abbiano battuto un record di velocità: “il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale”.
Il buio in fondo al tunnel
Il Post 24.09.2011

Naturalmente il comunicato non è stato scritto personalmente dalla Gelmini ma da qualcuno del suo ufficio stampa. Dico questo non per scagionare il Ministro né per sminuirne le responsabilità, ma perché mi ha fatto tornare alla mente un altro comunicato stampa che avevo ricevuto anni fa per il lancio di un libro su Kubrick pubblicato dalla Lindau. Come curatore di ArchivioKubrick ricevo spesso simili segnalazioni, ma questa svetta tuttora tra tutte in modo luminosissimo. I toni da sagra di paese erano gli stessi, con in più svariati errori di battitura e di sintassi:

Oggetto: messaggio per responsabile ufficio stampa e/o webmaster e/o responsabile commerciale
Buongiorno,
E’ appena uscita in libreria edito da Lindau STANLEY KUBRICK.L’UMANO NE PIU’NE’ MENO E’ un titolo che può rivestire per Lei particolare interesse. Qui sotto troverà la copertina del libro assieme al comunicato stampa. Il libro è anche visibile nella home-page di www.lindau.it
Stanley Kubrick è ritenuto, universalemente, una pietra miliare della cinematografia mondiale. Non c’è regista o uomo di spettacolo che abbia così tanti estimatori e fans.
Questo volumone scritto da Michel Chion, notissimo studioso e già autore di altri libri di Lindau, si configura come il testo definitivo, l’opera omnia su Kubrick: 608 pagine, formato grande, oltre 1000 forogrammi in bianco e nero dei suoi famosissimi film. E’ un testo imperdibile proposto da Lindau, casa editrice che ha pubblicato almeno 10 titoli concernenti Kubrick.
Quindi sarebbe bello (e di questo La ringrazio) che tutti coloro che visitano il Vostro sito fossero a conoscenza dell’uscita di questo libro così importante. Lo strumento potrebbe essere una news-letter e/o una recensione sul vostro sito (ovviamente se le fate).
L’intento è quello di far sapere che esiste questo libro.Insomma penso che se Lei lo segnalasse (precisando che è in vendita nelle migliori librerie in Italia oltrechè richiedibile sul sito www.lindau.it ) ai Suoi lettori renderebbe loro un bel servizio.
Ovviamente sono pronto a omaggiarVi di un nostro libro: ma la cortesia che Vi chiedo è di non richiedere questo volume che costa 40,00 euro e la cui lavorazione ci è costata decine di migliaia di euro. Sarò felice perciò di omaggiarVi del Vostro servizio di un qualsiasi nostro libro Lindau: www.lindau.it (tra l’altro su Kubrick ce ne sono parecchi).
Io La ringrazio ancora e sperando che la mia richiesta venga esaudita rimango a Sua disposizione.

Ecco, così è come lavora un addetto stampa di una casa editrice nazionale, tra l’altro neanche una delle più piccole: un annuncio roboante scritto in modo pedestre, del tutto simile ai volantini delle gitarelle ai santuari con annessa vendita di pentole e posate di pregio. Le successive email del prode comunicatore in risposta al mio ringraziamento per la segnalazione ne rivelavano non solo l’ignoranza ma anche la molestia:

06.12.2006
Grazie gentile signore,
vedrà che i suoi lettori saranno felici di leggere questa opera monumentale.
Grazie ancora per quello che ha già fatto e che farà.
Tra l’altro alla Fiera della Piccola Media Editoria che comincia domani fino al 10/12 all’Eur la Lindau ci sarà (stand m09)
Se verrò sarò felice di conoscerLa e ringraziarLa.
Saluti

22.12.2006
Gentile signore,
Ancora grazie per quello che ha fatto: ha ricevuto ringraziamenti da parte di suoi iscritti alla mailing-list per essere venuti a sapere che è uscita questo monumentale lavoro su Kubrick?I nostri 2 libri li ha ricevuti?
Mi fa sapere?
So che sta lavorando al sito, sarebbe bello anche che un libro di tale levatura fosse addiritturra sulla home-page.
Mi fa sapere?
Ancora grazie e tanti auguri di Buon Natale e di un sereno 2007 ricco di salute.
Buongiorno

Dopo aver risposto che nessuno tra i lettori di ArchivioKubrick aveva reagito con l’entusiasmo da lui sperato all’annuncio dell’uscita dell’ennesimo saggio-mattone autoreferenziale su Stanley Kubrick, l’intraprendentissmo addetto stampa vinceva gli indugi sul colossale sforzo economico dell’azienda e decideva di inviarmene una copia per recensirlo.

Grazie sig.,
vedrà che rimarrà “a bocca aperta” (come Funari!!). Non vedo l’ora di vederLa sul sito!
Ancora grazie

Mi faceva quasi tenerezza, specie quando se ne uscì con gli “auguroni di tutto cuore” per l’anno nuovo.

Superfluo parlare di meritocrazia, di sistema scolastico allo sfascio, di abissale ignoranza, di impressionante incompetenza, di ridicola concezione di internet, o anche solo dell’assenza di un banale stare-al-mondo.

In finale, per tornare alla vicenda Gelmini e chiudere il cerchio, vorrei anche notare come tutti i blogger si erano affrettati a ricopiare il testo del comunicato prima che il sito del Ministero lo togliesse. Ingenui. E’ ovvio che il testo resti sul sito, perché non si tratta di una gaffe e anzi, la rettifica diffusa a seguito delle proteste ne ribadisce prevedibilmente tanto i toni quanto il contenuto. Che resti pure lì per sempre, quel comunicato. E’ chiarissimo e comunica molte più cose della scoperta scientifica.