Pare ormai accertato che l’uomo arrestato per stalking a Bari rispondente alle iniziali B.V. sia Bruno Volpe, direttore del giornale online Pontifex, uso a lanciare insulti, crociate, anatemi contro progressisti, omosessuali, ebrei, donne e qualsiasi altro essere vivente non rispondente al dogma del maschio cattolico reazionario e violento.

Ci piace riportare uno stralcio dell’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno che ha dato la notizia:

Si è invaghito di una giovane di 26 anni, tanto da renderle la vita impossibile, tempestandola di sms, telefonate, e-mail, aggressioni, proposte immorali [...] L’uomo, B.V., 49 anni, [...] è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di atti persecutori. [...] Innanzitutto le ha chiesto più volte il numero di cellulare. Quindi lo stalker ha iniziato a rendere più ossessive le sue molestie con proposte oscene ad inequivocabile sfondo sessuale, maree di e-mail ed sms, telefonate e squilli effettuati in qualsiasi ora del giorno e della notte, fino al messaggio macabro: un fegato di animale messo vicino al citofono della vittima. [...] L’epilogo della vicenda è avvenuto nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia della Stazione Picone, in transito nella via in cui abita la vittima, ha sorpreso lo stalker mentre, con una bomboletta di vernice a spray, scriveva frasi ingiuriose sul muro perimetrale del condominio della donna e disegnava delle croci sul citofono.

Potremmo trarre spunto per una seria e documentata analisi che indichi come quasi sempre chi accusa gli altri di essere un perverso stia in realtà annunciando la propria immoralità, potremmo anche ragionare criticamente sulla caduta dei valori di chi si pone come loro difensore, potremmo magari andare a sbertucciare le varie persone che si erano prestate a parlare di integrità e decadenza col buon Volpe (non dico i tanti vescovi, capirai, ma vipponi quali Iva Zanicchi o Pippo Franco o Albano Carrisi o Fabrizio Frizzi, insomma la crème de la crème, nonché politici illuminatissimi quali Carlo “Ikea” Giovanardi e Paola “cilicio” Binetti), potremmo perfino andare a ripescare i peggiori articoli scritti negli ultimi mesi e misteriosamente scomparsi dal sito per non compromettere ulteriormente la posizione del Volpone, potremmo sennò far cadere l’attenzione su quelle croci disegnate sul citofono, chissà che ne penserà il Signoriddio, potremmo infine anche solo puntualizzare quanto squallido sia per un cinquantenne andare a rompere il cazzo a una che potrebbe essere sua figlia, ma in questo momento preferiamo piuttosto abbandonarci a un orgasmo multiplo superaccessoriato carpiato in aria con doppio avvitamento testicolare.