La manovra anticrisi del Governo prevede l’abolizione delle province che non superano i 300.000 abitanti. Citando da un articolo di Repubblica si legge:

Sarebbero 37 le province italiane da abolire. [...] La più grande (293.061 abitanti) sarebbe Pistoia, seguita da Piacenza (289.875), l’ultima a “salvarsi” sarebbe L’Aquila con 309.820 abitanti. La più piccola (57.975 residenti) è la provincia sarda dell’Ogliastra di recente costituzione preceduta da Isernia (Molise) che ne conta 88.964. Le province sarde sarebbero le più penalizzate, sparirebbero quasi tutte quelle di nuova costituzione. [...] La situazione più strana, probabilmente, si verificherebbe in Liguria dove sparirebbero tre province su quattro: Savona, La Spezia e Imperia. Resterebbe, ovviamente, Genova [...] Lo stesso discorso dovrebbe riguardare l’Umbria (dove rimarrebbe solo Perugia) e la Basilicata con Potenza (cancellata Matera). Il Molise (via Campobasso e Isernia) resterebbe addirittura senza province.

Provate a rileggerlo pensando che queste province spariscano davvero, ma davvero davvero, colpite da asteroidi o ingoiate dal nulla, tipo Gmork della Storia Infinita. Puf, non ci sono più. E’ un gioco bellissimo.

Gmork dilaga nelle province italiane