Ho acquistato su eBay un cofanetto di DVD. Il venditore, un ragazzo statunitense, mi ha suggerito di scegliere la Priority Mail, un gradino sopra la posta ordinaria, che garantisce più affidabilità ed è assicurata. Pago 46 dollari per la spedizione. Era il 30 maggio.

Il 3 giugno acquisto su Amazon USA un cofanetto di Blu-ray. Poiché Amazon rimborsa i pacchi dispersi, scelgo la International Standard Mail, ossia la posta ordinaria internazionale, 10 dollari. Tempo previsto di spedizione, 20 giorni.

Il giorno dopo Amazon mi scrive per avvisarmi che, causa esaurimento del prodotto, non possono evadere subito il mio ordine, che quindi subirà un leggero ritardo. Qualche giorno dopo, l’ordine parte, arrivo previsto 7 luglio.

Ad oggi, non ho ancora ricevuto nulla.

Scrivo al venditore di eBay, che mi dice che il pacco è arrivato in Italia ed è stato fatto un tentativo di consegna il giorno 15 giugno, ma nessuno ha ritirato il pacco. Impossibile, sono sempre a casa e nella cassetta postale non c’è alcuna cartolina d’avviso. Vado all’ufficio postale di smistamento: nessun pacco in entrata dagli Stati Uniti nell’ultimo mese.

Due giorni fa il venditore mi scrive un’email allegando una foto del pacco, tornato negli Stati Uniti: l’etichetta, italiana, dice “Pacco non reclamato”. I DVD sono rimasti in giacenza nel deposito 30 giorni, poi sono stati rispediti al mittente. Mi scrive: “Sei sicuro che devo rispedire? Ho spedito più di 100 cose in tutto il mondo e le uniche due che non sono mai arrivate sono quelle spedite in Italia.”

Contatto il servizio clienti di Amazon: “Qualche idea su come mai il pacco ancora non è arrivato?” Risposta entro 12 ore lavorative. Due ore dopo mi scrive un responsabile: “Mi dispiace per il ritardo, sono sicuro che il suo pacco sta arrivando. Per compensarle l’inconveniente, le rimborsiamo l’intero costo delle spese di spedizione. Le suggerisco di aspettare ancora qualche giorno: nella mia esperienza la maggior parte dei pacchi arriva comunque, anche se in ritardo. Se entro il 6 agosto non avrà ricevuto il pacco, mi contatti nuovamente.” Il giorno dopo la banca mi notifica il rimborso dei 10 dollari.

Mi dico, faccio un reclamo a Poste Italiane. La sola vista della pagina mi scoraggia.

Nel frattempo un amico mi aveva spedito dei Blu-ray e DVD di cui voleva disfarsi: da Bologna a Roma, due settimane. Il pacco arriva aperto, ma fortunatamente non manca nessun disco. Si vede che i film non erano di gradimento al postino.

Un amico ha comprato il Kindle su Amazon, spedizione tracciabile con corriere internazionale. La traccia su Internet giorno per giorno, non vedendo l’ora di riceverlo. Un giorno legge “Cliente non presente, spedizione non reclamata.” Telefona all’ufficio italiano del corriere dicendo di aver preso un giorno di permesso proprio per stare a casa; nessuno ha suonato al campanello, e nessuno ha lasciato la cartolina di avviso. Nel pomeriggio arriva il corriere a consegnare il Kindle. Spiegazione: il corriere non aveva voglia di consegnare il collo, non è passato dal mio amico, ha scritto che nessuno era presente alla consegna, poi è stato sgamato dalla telefonata e sfortunatamente gli è toccato allungare il giro e finire oltre orario di chiusura, che disdetta.

Una volta un mio amico ha comprato una rivista e la busta è stata infilata a forza nella cassetta postale e le pagine si sono strappate tutte.

Un’altra volta un mio amico ha trovato un pacco che aspettava da settimane dietro il cespuglio del suo giardino, bagnato fradicio di pioggia, tutti i libri spappolati.

Un mio amico ha letto su eBay un annuncio che diceva “Spedisco in tutto il mondo tranne che in Uganda, Sudan e Italia.”

Mio cugino m’ha detto che i pacchi di Play.com vengono rubati tutti.

Mio cuggino una volta ha sparato al postino che s’è fatto scudo col pacco e poi è fuggito via senza manco consegnarglielo.

Mio cuggino, mio cuggino m’ha detto che una volta il pacco che aspettava è arrivato in forma di vapore.

Mio cuggino, mio cuggino. Mio cuggino m’ha detto che le poste non esistono.