~ Archivio di luglio 2011 ~

Padrepio in vacanza: Elyria, Ohio

Padrepio in vacanza a Elyria, OH: Lukk et mi! M'illumino d'immenso. Bzzzzzzzzzz.
Padrepio in vacanza a Elyria, Ohio, USA:
Lukk et mi! M’illumino d’immenso. Bzzzzzzzzzz.

Conversazioni al citofono

BZZZ BZZZZZZZ
Filippo: Sì?
Voce: Oh, Signora, buongiorno, mi fa tanto piacere averla trovata in casa.
Filippo: ???
Voce: Vorrei parlare un po’ con lei di questo mondo sempre più…
Filippo: Senta [interrompendola] il mondo fa già vomitare, non serve che lei…
Voce: Oggi si parla un po’ del terrorismo.
Filippo: La faccia finita sennò la terrorizzo io.
CLICK

Regalo di compleanno per mussoliniani

Il 29 luglio del 1883 nasceva a Predappio Benito Mussolini. So che oggi i nostalgici si riuniscono per festeggiare il compleanno del duce, a sessantasei anni dalla sua morte. Quale migliore occasione per un bel regalo di compleanno a tutti loro.


Profilo Continuo del Duce, Renato Bertelli, 1933

Premio Maccio Capatonda 2011

Premio Maccio Capatonda 2011

Quanto è difficile scegliere quest’anno… Balla con Noi non ha un’idea che è una, pure le magliette so’ copiate da Amici. Si può mettere in piedi una produzione così abietta?

Diciottanni ha un trailer così brutto che nel 1995 con le VHS me la cavavo meglio io, senza contare quella fotografia bruciata da digitale mal gestito…

Di Dreamland vorrei che non andasse perduto in mezzo al clamore del resto il momento recitativo di Diego Calzolari che dice “Vigliacco, vedrai come sarà facile spaccarti la faccia!” Quanto pathos.

“La nonna è in pericolo!” Ahahahahhaha. In The Market lo endorso da sempre. La Polinesia E’ Sotto Casa è fatto con un template di iMovie, Rasputin che copia le audiocassette di training autogeno, “il desiderio di amare i propri desideri”… cazzo, quest’anno è dura.

Grazie a Kekkoz e, come si dice in questi importantissimi momenti, votate, votate, votate!

Trilogia della città di K. di Agota Kristof

Trilogia della città di K.
Agota Kristof
Einaudi, 2005

Ci ha lasciati questa mattina la scrittrice ungherese Agota Kristof, che ho conosciuto recentemente con il suo libro più famoso, raccolta di tre storie lancinanti e dolorose sull’infanzia devastata dalla guerra e dai tradimenti.

Una prosa scarna e tagliente quella della Kristof. Ribaltamenti di verità e finzione in ogni pagina, menzogne crudeli e ricordi dimenticati per non soffrire, come a dire che il danno più grave della guerra – e della vita – è nella psiche.

Una grandissima voce.

La funzione della vita e della letteratura

In un periodo di stanca creativa, cito questa intervista ad Aldo Busi che dice tutto quello che c’è da dire sulla vita e sulla letteratura.

Per me scrivere è veramente l’unica sfida possibile al vivere. Se qualcuno mi dicesse “ti racconto la storia della mia vita così tu poi la riscrivi” e parlasse per dieci ore, io utilizzerei solo i primi dieci minuti, le altre nove ore e cinquanta le metterei io. La funzione della vita è questa: di non servire a nulla. E se la letteratura ha uno scopo, è quello di farci sentire tutta la vita che ci manca, a cui abbiamo rinunciato per vivere la nostra.
Aldo Busi, Corriere della Sera 31.05.1996

Quando il cinema era una magia

Perfetto post pre-vacanziero, una galleria di foto dal dietro-le-quinte di film che hanno fatto la storia del cinema, quando la settima arte era una magia fatta di cartapesta, legno, fumo e tanta inventiva. Funziona sia come un nostalgico amarcord, sia come un vano monito alle attuali brutture decerebrate.

La pseudo-poesia ce la metto io, il resto lo copio spudoratamente da qui.

Shining
Shining (1980). Kubrick con la figlia Vivian e Jack Nicholson.

Metropolis
Metropolis (1927). L’attrice dentro il robot Maria si rinfresca.

L'impero colpisce ancora
L’impero colpisce ancora (1980). I titoli di testa.

Gioventù Bruciata
Gioventù bruciata (1941). Natalie Wood, James Dean e Nicholas Ray.

Sesame Street
Sesame Street. I veri muppets sono loro. Jim Henson al centro.

Non aprite quel cancello
Non aprite quel cancello (1987). Un gigantesco set.

Gli Uccelli
Gli Uccelli (1963). Sir Alfred Hitchcock e Tippi Hedren.

Alien
Alien (1979). Il set dello space-jockey.

Ghostbusters
Ghostbusters (1984). Il finale del film.

Superman
Superman (1978). Superman vola, più o meno.

Mosura
Mosura (1961). Quanto adoro i mostri giapponesi.

Dr. Stranamore
Dr. Stranamore (1964). Peter Sellers e Stanley Kubrick.

Il braccio violento della legge
Il braccio violento della legge (1971). Gene Hackman sul set.

Tron
Tron (1982). Non sembra, ma nel film è fico.

L'ululato
L’Ululato (1981). Joe Dante dirige il lupo mannaro.

Nosferatu
Nosferatu (1922). Max Schreck è un vero vampiro.

Faust
Faust (1926). Emile Jannings oscura la città.

Il Padrino
Il Padrino (1971). Fili da pesca per i fori delle pallottole.

Il Maratoneta
Il Maratoneta (1971). Dustin Hoffman e Sir Lawrence Olivier.

King Kong
King Kong (1933). Il re degli effetti speciali.

2001: Odissea nello Spazio
2001: Odissea nello Spazio (1968). La centrifuga.

Poste Italiane

Ho acquistato su eBay un cofanetto di DVD. Il venditore, un ragazzo statunitense, mi ha suggerito di scegliere la Priority Mail, un gradino sopra la posta ordinaria, che garantisce più affidabilità ed è assicurata. Pago 46 dollari per la spedizione. Era il 30 maggio.

Il 3 giugno acquisto su Amazon USA un cofanetto di Blu-ray. Poiché Amazon rimborsa i pacchi dispersi, scelgo la International Standard Mail, ossia la posta ordinaria internazionale, 10 dollari. Tempo previsto di spedizione, 20 giorni.

Il giorno dopo Amazon mi scrive per avvisarmi che, causa esaurimento del prodotto, non possono evadere subito il mio ordine, che quindi subirà un leggero ritardo. Qualche giorno dopo, l’ordine parte, arrivo previsto 7 luglio.

Ad oggi, non ho ancora ricevuto nulla.

Scrivo al venditore di eBay, che mi dice che il pacco è arrivato in Italia ed è stato fatto un tentativo di consegna il giorno 15 giugno, ma nessuno ha ritirato il pacco. Impossibile, sono sempre a casa e nella cassetta postale non c’è alcuna cartolina d’avviso. Vado all’ufficio postale di smistamento: nessun pacco in entrata dagli Stati Uniti nell’ultimo mese.

Due giorni fa il venditore mi scrive un’email allegando una foto del pacco, tornato negli Stati Uniti: l’etichetta, italiana, dice “Pacco non reclamato”. I DVD sono rimasti in giacenza nel deposito 30 giorni, poi sono stati rispediti al mittente. Mi scrive: “Sei sicuro che devo rispedire? Ho spedito più di 100 cose in tutto il mondo e le uniche due che non sono mai arrivate sono quelle spedite in Italia.”

Contatto il servizio clienti di Amazon: “Qualche idea su come mai il pacco ancora non è arrivato?” Risposta entro 12 ore lavorative. Due ore dopo mi scrive un responsabile: “Mi dispiace per il ritardo, sono sicuro che il suo pacco sta arrivando. Per compensarle l’inconveniente, le rimborsiamo l’intero costo delle spese di spedizione. Le suggerisco di aspettare ancora qualche giorno: nella mia esperienza la maggior parte dei pacchi arriva comunque, anche se in ritardo. Se entro il 6 agosto non avrà ricevuto il pacco, mi contatti nuovamente.” Il giorno dopo la banca mi notifica il rimborso dei 10 dollari.

Mi dico, faccio un reclamo a Poste Italiane. La sola vista della pagina mi scoraggia.

Nel frattempo un amico mi aveva spedito dei Blu-ray e DVD di cui voleva disfarsi: da Bologna a Roma, due settimane. Il pacco arriva aperto, ma fortunatamente non manca nessun disco. Si vede che i film non erano di gradimento al postino.

Un amico ha comprato il Kindle su Amazon, spedizione tracciabile con corriere internazionale. La traccia su Internet giorno per giorno, non vedendo l’ora di riceverlo. Un giorno legge “Cliente non presente, spedizione non reclamata.” Telefona all’ufficio italiano del corriere dicendo di aver preso un giorno di permesso proprio per stare a casa; nessuno ha suonato al campanello, e nessuno ha lasciato la cartolina di avviso. Nel pomeriggio arriva il corriere a consegnare il Kindle. Spiegazione: il corriere non aveva voglia di consegnare il collo, non è passato dal mio amico, ha scritto che nessuno era presente alla consegna, poi è stato sgamato dalla telefonata e sfortunatamente gli è toccato allungare il giro e finire oltre orario di chiusura, che disdetta.

Una volta un mio amico ha comprato una rivista e la busta è stata infilata a forza nella cassetta postale e le pagine si sono strappate tutte.

Un’altra volta un mio amico ha trovato un pacco che aspettava da settimane dietro il cespuglio del suo giardino, bagnato fradicio di pioggia, tutti i libri spappolati.

Un mio amico ha letto su eBay un annuncio che diceva “Spedisco in tutto il mondo tranne che in Uganda, Sudan e Italia.”

Mio cugino m’ha detto che i pacchi di Play.com vengono rubati tutti.

Mio cuggino una volta ha sparato al postino che s’è fatto scudo col pacco e poi è fuggito via senza manco consegnarglielo.

Mio cuggino, mio cuggino m’ha detto che una volta il pacco che aspettava è arrivato in forma di vapore.

Mio cuggino, mio cuggino. Mio cuggino m’ha detto che le poste non esistono.

Padrepio in vacanza: Barto, Pennsylvania

Padrepio in vacanza a Barto, PA: Guaglions, du iu uont a suveniir?
Padrepio in vacanza a Barto, Pennsylvania, USA:
Guaglions, du iu uont a suveniir?

Padrepio in vacanza a Barto, PA: Bella eh? For iu onli ciento dolla.
Padrepio in vacanza a Barto, Pennsylvania, USA:
Bella eh? For iu onli ciento dolla.

Ho paura dei posti a metà, tra la luce e il nulla

Colgo l’occasione del primo passaggio in Camera dei Deputati della schifosa legge sul biotestamento, una leccata di culo pavida al Vaticano da tutti i nazisti liberticidi travestiti da cattolici, per pubblicare questa meravigliosa canzone di Antony & The Johnsons che avrei tanto voluto mettere in un blog, ne avessi avuto uno, durante il calvario di Eluana Englaro.

<a href="http://www.youtube.com/watch?v=8b5HHRT8xvw?hl=en"><img src="http://www.gtaero.net/ytmusic/play.png" alt="Play" style="border:0px;" /></a>

Hope there’s someone

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.

C’è un fantasma all’orizzonte
quando vado a letto,
come posso addormentarmi la notte,
dove poggerò la mia testa?

Oh, ho paura dei posti a metà
tra la luce e il nulla,
non voglio essere quello
lasciato là, lasciato là.

C’è un uomo all’orizzonte,
vorrebbe che fossi andato a letto,
se cado ai suoi piedi stanotte
mi permetterà di poggiare la testa?

Allora, speriamo di non annegare
o di restare paralizzato nella luce,
e dio non voglia che finisca
nello spartiacque grigio.

Spero ci sia qualcuno
che si prenderà cura di me
quando muoio, me ne andrò?

Spero ci sia qualcuno
che liberi il mio cuore,
bello da abbracciare quando sono stanco.