~ Archivio di giugno 2011 ~

Una tetra domenica

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Gloomy Sunday

Sadly one Sunday I waited and waited,
with flowers in my arms for the dream I’d created.
I waited ’til dreams, like my heart, were all broken,
the flowers were all dead and the words were unspoken.
The grief that I knew was beyond all consoling,
the beat of my heart was a bell that was tolling.

Saddest of Sundays.

Then came a Sunday when you came to find me,
They bore me to church and I left you behind me.
My eyes could not see one I wanted to love me,
the earth and the flowers are forever above me.
The bell tolled for me and the wind whispered “Never!”
but you I have loved and I bless you forever.

Last of all Sundays.

Il piacere esige immediatezza

Il piacere esige immediatezza.
Il piacere esige immediatezza.
Brey, Ireland, 02.05.2005

Switched on Different Trains (2007)

Un remix del capolavoro di Steve Reich, Different Trains, terzo movimento, After the War.

A sinistra la copertina fatta da me, a destra quella di Filippo: che ognuno, si sa, ha i suoi gusti.

Il signore delle mosche di William Golding

Il signore delle mosche
William Golding
Mondadori, Milano 1992

Romanzo a tesi, ma condotto con così tanta intelligenza e rara maestria da prenderti alle viscere oltre che al cervello.

La critica alle filosofie del buon selvaggio è narrata perfettamente: nessun potere hanno le parole, il buon senso, il richiamo alla civiltà, all’etica, ai valori. La velocità con cui l’apologo precipita velocemente verso l’inferno, senza alcuna motivazione se non la semplice natura umana, è frustrante e potentissima.

Nonostante una certa perplessità per le ultime due pagine, un libro la cui lettura è imprescindibile per chiunque.