Dopo quattro sequel, due serie televisive e un insulso remake di Tim Burton, Il Pianeta delle Scimmie torna ancora al cinema a ribadire la colossale mancanza di inventiva di Hollywood. Questa volta si incarna nell’unica forma che gli era rimasta, il prequel.

Rise of the Planet of the Apes è in uscita estiva in America. Questo weekend è stato diffuso il primo trailer del film, da cui si scopre che un gruppetto di scienziati ha manipolato geneticamente le scimmie per trovare una cura al morbo di Alzheimer. La manipolazione ha reso la scimmia-cavia più intelligente e, va da sé, ribelle contro il proprio creatore. Segue casino vario.

Ora, fatemi capire. Mi state dicendo che uno dei plot-twist più clamorosi della storia del cinema, roba che a Shyamalan gli fa una pippa, non è mai avvenuto?

Invece di un olocausto nucleare che ha distrutto la Terra e ha fatto ripartire l’evoluzione della specie facendogli imbroccare un millenario percorso alternativo che ha visto la scimmia discendere dall’uomo, voi avete preferito una sbrodolata col DNA o una cazzata commessa in un laboratorio qualsiasi?

Maledetti, maledetti per l’eternità!!!

Maledetti per l'eternità!