E’ ovvio che la vita non abbia un senso. Se ce l’avesse l’uomo non sarebbe libero, sarebbe schiavo di quel senso e la sua vita sarebbe governata da criteri completamente nuovi, i criteri della schiavitù. Andrej Tarkovskij, Diari – Martirologio

Poiché ciò che rende un film memorabile spesso è il finale – quella chiusura perfetta in cui tutti gli elementi in ballo fino a quel momento trovano il loro posto in un incastro sublime che sprigiona senso che nemmeno l’esplosione di una nana bianca – l’unica cosa di cui dovremmo preoccuparci mentre siamo qui è di fare qualcosa di grandioso poco prima di morire. Il resto è cazzeggio.

PS: questo post non intende spingere al suicidio poco dopo aver raggiunto un obiettivo. Anche perché il suicidio funziona bene solo nelle tragedie, e la vita è più che altro una farsa. Non sprecate l’unica occasione che avete di chiudere bene il vostro film.

PPS: però, però, se siete in procinto di chiudere qualcosa di grande, prestate la massima attenzione quando attraversate la strada, fatevi un check-up medico per il cuore, barricatevi in casa ma lontano dagli elettrodomestici. La morte casuale prima del successo è un espediente narrativo splendido.