L’elezione al soglio pontificio scatena la profonda crisi di fede e coscienza che covava nell’animo del nuovo Papa fin dai tempi dell’adolescenza in seminario. In un raptus di razionalismo e forte del dogma dell’infallibilità papale, il pontefice sfida l’esistenza di Dio e della sua Chiesa compiendo la più turpe serie di oscenità e delitti immaginabile: torture, omicidio, stupro, infanticidio, cannibalismo e suicidio per asfissia erotica. Il tutto ovviamente in diretta TV. Per rimediare il pasticcio, il concistoro si riunisce in tutta fretta, tradendo preoccupazione e nervosismo: scaricheranno i cardinali la colpa allo Spirito Santo che li ha consigliati male, o si rifugeranno dietro la balla del Signore che opera per vie misteriose?