Dio è un punto esclamativo con cui si incollano tutti i cocci rotti: se uno ci crede vuol dire che è stanco, che non ce la fa più a cavarsela da sé. Tu non sei stanca perché sei l’apoteosi del dubbio. Dio è per te un punto interrogativo, anzi il primo punto interrogativo di infiniti punti interrogativi. E solo chi si strazia nelle domande per trovare risposte va avanti; solo chi non cede alla comodità di credere in Dio per aggrapparsi a una zattera e riposarsi, può cominciare di nuovo. Oriana Fallaci
Lettera a un bambino mai nato, p. 89-90

Di questi tempi e di questi giorni, provvidenziale.

Una pagina più avanti c’è una frase che con minimi cambiamenti la adotto a definizione del mio vocabolario.

Vita:
battersi contro le comodità dei punti esclamativi.