Bimbo di 18 mesi cade dal settimo piano, rimbalza sulla tenda di un bar e viene preso al volo da un passante: salvo. Denunciati i genitori. E’ miracolo: ieri il bar era chiuso e oggi la tenda è aperta perché bloccata. Corriere della Sera, 02.11.2010

La storia sarà ovviamente opzionata da Hollywood quanto prima per un qualsiasi film diretto o prodotto da Steven Spielberg.

Io invece farei questo: un film di un’ora e mezzo con un poderoso ralenti di 1h29m del bimbo in caduta libera, poi un concitatissimo minuto in cui il passante lo prende e i parigini applaudono sui titoli di coda.

Sequel: il neonato cresce, diventa uomo, si fa una vita e d’improvviso una mattina si sveglia, avverte l’irrefrenabile impulso di uscire sul balcone, si sporge e si butta giù.

Capitolo conclusivo: il passante del salvataggio originale entra in analisi perché dopo l’accaduto la sua vita ha perso di senso; risolverà il conflitto decidendo di passarla andando a salvare tutti i neonati del mondo. Ormai anziano, felice e appagato, verrà ucciso mentre torna a casa dal suicida del capitolo due che gli piomba in testa.