Sa, Guercilena, che solo due giorni fa sono riuscito a rispondere a una domanda che mi fu fatta una quindicina di anni fa? La domanda era più o meno, “Qual è il male assoluto secondo Lei?”, farfugliai qualcosa adducendolo, accerchiando il male esclusivamente attorno a chi lo commette, ma non ero convinto, c’era qualcosa in più che andava detto, snidato, ma non ci sono mai riuscito fino all’altro ieri: il male assoluto è non fare niente per evitarlo. Chi lo vede incombere e addirittura già all’opera e non fa niente per fermarlo, è molto più maligno di chi lo fa, perché, da complice silente, obliquo, sarà uno dei tanti che trarrà vantaggio dal crimine commesso da altri con il suo correo ma non perseguibile beneplacito.Aldo Busi, altriabusi 06.11.2010

Mi sembra, oltre che un’ottima definizione, anche una valida chiusura ai discorsi che scrivevo ieri.