Ma lo so, lo so, non sta bene.
Non si piglia per il culo un regista esordiente!
Eh, lo so, lo so.
E’ un ragazzo di una ventina d’anni. Non è educato.
Sì, però…
E poi, che diamine, lui intanto un film l’ha fatto, e te? Te che hai fatto?
No… niente, lo so…
Lui sogna il Cinema e si dà da fare, che hai contro?
Nulla… sì, infatti. E’ che…
Che? Allora?
No, che… dicevo, il trailer…

In The Market: trailer

E che è ‘sta roba?
Eh, il trailer… ti avevo detto.
Ma è uno scherzo, una parodia.
Magari.
Maccio Capatonda, per forza.
No, no, è il trailer vero. Il film è in sala a Roma.
Vai un po’ sul sito internet che diceva lì nel trailer?
Spe’…
Ci sono le recensioni. “Un film vivamente consigliato anche a chi non ama gli horror” dice Il Fendente. Che cazzo di giornale è Il Fendente?
Boh. Però c’è pure La Nazione, dice “Scene davvero truculenti e pulp.”
Sì, e magari poi continuava con “in un film pessimo.” Il Corriere di Arezzo dice “Lorenzo Lombardi il nuovo erede di Quentin Tarantino.” Seh, vabbeh, questo è un amico suo. Aspetta ‘spetta ci sono le interviste al regista.
No, dai, così è troppo facile!
Senti, senti.

Domanda di rito: chi è Lorenzo Lombardi?
Bella domanda! Lorenzo Lombardi è un eterno sognatore, forse questa è la definizione più giusta. Sono un ragazzo che è incuriosito da molte cose, guardo tutto con particolare attenzione e cerco d’immagazzinare colori, forme, stili. Tutto questo poi lo tengo fino a che non mi serve per qualche mio film o progetto. Sono un ragazzo normale, come tanti, ma che di sicuro dà valore a cose che altri non considerano. Questo è dovuto, diciamo, alla deformazione professionale, se così la si può chiamare.

Dai su, ora basta, il post è già lungo, via…
Noooo, senti questa!

In che occasione, per la prima volta ti sei avvicinato alla macchina da presa per girare il tuo primo film?
Mi sono avvicinato al Cinema molto presto. Da piccolo mi divertiva molto essere ripreso, fino a che all’età di undici anni ho preso in mano la telecamera di mio padre, e invece che stare davanti sono passato dietro. Ero io che in famiglia registravo le vacanze, le feste, etc.

Oddio, ahahahah, oddio!!!
Su, basta dai. Adesso sei crudele.

Quale regista, secondo te, ti ha influenzato maggiormente per intraprendere questa tua carriera?
Il regista che più mi ha influenzato è di sicuro Quentin Tarantino, un regista che a sua volta è sempre molto influenzato e citazionista.

Ahahaha, Tarantino c’ha la febbre! Ahahahahha!

Ahahahahhaha! Oddio oddio mi fa male la pancia!
Dai, smettila.
Ce l’ha anche con Kubrick, leggi!
Kubrick? No, ti prego.
Sì, sì, leggi.

Welles mi piace per la profondità di campo e le ellissi temporali, Kubrick per i colori, la simmetria e la poesia…

Che tristezza.
Ahahahahaha! C’è un’altra intervista!
Non la voglio leggere.
Gli chiedono dei suoi studi e lui inizia dall’asilo! Però c’è andato “due settimane, avevo il terrore delle suore.” Ma che cazzo ce ne frega della tua infanzia?
Dai basta, andiamocene.
“Sono sempre stato un bambino ordinato e che amava la simmetria. Giocavo molto ai videogames, ma preferivo di gran lunga il lego e le macchinine!”
Basta, voglio andare via.
Ah guarda, anche Ruggero Deodato ha visto il film.
E che dice?
“Un bel saggio di sadismo.”
Sicuramente.